Salta al contenuto principale

Guide

Espositori ai market di Bologna: come trasformare un banco in prenotazioni

·8 min·Team Handsome
Espositori ai market di Bologna: come trasformare un banco in prenotazioni

Foto: Shima Nia / Pexels

Passi il sabato dietro un banco. Vendi qualche pezzo, ricevi molti complimenti, torni a casa stanca e con l'impressione di aver lavorato bene. Poi passa una settimana e non è successo niente: nessuno ti ha scritto, nessuno è tornato. Il problema non è il market: è che il banco era il punto di arrivo invece che il punto di partenza.

Chi si ferma davanti al tuo tavolo ti sta già dando la cosa più difficile da ottenere: attenzione, di persona, con il tuo lavoro in mano. A Bologna, tra i market in centro, quelli nei cortili e le fiere di quartiere, sono centinaia di persone in una giornata. Il salto non è vendere di più quel giorno — è dare a quelle persone una cosa concreta da prenotare, prima che si voltino.

Questa guida è per chi al market c'è già o ha una candidatura accettata. Se stai ancora cercando come entrare, parti da Mercatini artigianali a Bologna: come candidarsi ed esserci.

Il banco non vende oggetti: apre una porta

Un oggetto costa venti, trenta, cinquanta euro e si compra d'impulso. Un workshop costa di più, richiede di guardare il calendario e di decidere con qualcuno. Sono due decisioni diverse, e la seconda quasi mai si prende in piedi davanti a un banco. Quello che puoi ottenere sul posto non è la prenotazione: è che la persona sappia che i workshop esistono e trovi il modo di prenotarli in tre secondi.

Per questo il banco va pensato su due livelli: quello che si compra oggi e quello che si prenota poi. Se il secondo livello non c'è — nessuna data, nessun cartello, nessun link — l'unica cosa che rimane della giornata è l'incasso dei pezzi venduti.

Le tre cose da mettere sul tavolo

Non serve una vetrofania e nemmeno un espositore su misura. Servono tre cose, e stanno tutte in una borsa.

  1. Una data vera, scritta grande. Non «faccio anche corsi»: «Sabato 18 ottobre, ore 15, sei posti». Una data specifica costringe il cervello a rispondere sì o no; una promessa generica non chiede niente e non ottiene niente. La data deve essere già pubblicata e prenotabile: se qualcuno cerca mentre è lì davanti, deve trovarla.
  2. Il QR del tuo profilo. Dalla tua area Maker su Handsome scarichi un PDF con il QR del tuo profilo, pronto da stampare: chi lo inquadra atterra sulla tua pagina con i workshop e le date. Stampalo in A5, mettilo in un porta-menu da tavolo, ed è finita lì. Niente da scrivere, niente da ricordare, niente foglietti che si perdono.
  3. Un oggetto «fatto in workshop», con il cartellino. Metti in mezzo agli altri pezzi uno di quelli che si realizzano nel corso, con un cartellino che dica: «questo lo fai tu nel workshop del 18 ottobre». È la differenza tra «che bello» e «potrei farlo io»: la seconda frase è quella che porta a prenotare.
Il QR del profilo lo trovi nella tua area Maker: si scarica come PDF già impaginato, con il tuo nome e il codice che porta alla tua pagina pubblica. Stampane due copie: una sul tavolo, una attaccata al fronte del banco per chi passa e non si ferma.

Collega il workshop al market: la tua data compare sulla loro pagina

Questo è il passaggio che quasi nessuno fa, ed è gratis. Quando pubblichi un workshop su Handsome, nel modulo c'è una domanda: «Si tiene a un market/fiera partner?». Se scegli il market, il tuo workshop viene proposto all'organizzatore; quando lui approva, compare sulla pagina di quel market su Handsome, insieme all'evento.

Vuol dire che chi cerca il market — e a ridosso della data lo cercano in tanti — trova anche te, con la tua data e il tuo prezzo, senza che tu abbia speso un euro. È lo stesso meccanismo che vedi sulla pagina del Comunella Market di Bologna: l'evento in cima, i laboratori dei Maker sotto.

  • L'approvazione la dà l'organizzatore: è una cortesia, non un automatismo. Chiedigliela anche a voce quando confermi il banco.
  • Funziona solo se il workshop ha una data futura: un workshop senza date non compare da nessuna parte, né sul market né nel catalogo.
  • Se il market dura due giorni e tu tieni il laboratorio solo la domenica, pubblica la data della domenica: la pagina del market mostra quello che è davvero prenotabile.

Il laboratorio dal vivo: la dimostrazione che vale più di ogni cartello

Molti market bolognesi ospitano volentieri workshop dal vivo: un tavolo a parte, un'ora, pochi posti. Se l'organizzatore lo prevede, prendilo. Non tanto per l'incasso della sessione — spesso è simbolico — ma perché mentre lavori con quattro persone sedute, dieci restano in piedi a guardare. Quelle dieci hanno visto cosa succede in un tuo corso: è la migliore descrizione che potresti scrivere, e non l'hai scritta tu.

Regola pratica: fai la sessione dal vivo corta e finita. Un oggetto piccolo che esce completo in cinquanta minuti convince molto più di un pezzo grande lasciato a metà. Chi guarda deve pensare «riesco anche io», non «ci vuole una vita».

Profilo gratuito, calendario e prenotazioni con acconto online: fai il tuo prezzo, l'incasso arriva sul tuo conto Stripe e Handsome non trattiene commissioni sull'incasso del workshop.

Pubblica le tue date su Handsome

Cosa dire in trenta secondi, senza vendere

La persona prende in mano un pezzo. Hai mezzo minuto. Non serve un discorso: servono due frasi e una domanda.

  • Come è fatto: «questa è cotta due volte, la seconda con il fumo — è per quello che ogni pezzo viene diverso». Racconti il processo, non il prezzo.
  • Che si può imparare: «lo insegno il 18, siamo in sei, si esce con il proprio».
  • La domanda: «vieni più per l'oggetto o per provare a farlo?». Ti risponde da sola e sai se indicarle il pezzo o il QR.
Non chiedere il numero di telefono e non lasciare volantini con il tuo cellulare. Su Handsome le prenotazioni e i messaggi passano dalla piattaforma: è quello che ti protegge dal cliente che sparisce e che tiene traccia di tutto (conferme, promemoria, ricevute). Un contatto raccolto su un foglietto, nella pratica, non richiama nessuno.

I tre giorni dopo: quello che fa la piattaforma al posto tuo

Chi ha prenotato al market riceve la conferma subito e il promemoria automatico prima della data, con indirizzo e cosa portare: non devi ricordartene tu il venerdì sera. Dopo l'evento parte la richiesta di recensione, e le recensioni su Handsome sono verificate: le può lasciare solo chi ha davvero prenotato e partecipato. Sono quelle che convincono la persona successiva, quella che al market non c'era.

Il resto lo fai in dieci minuti la sera stessa: pubblica una foto del banco e scrivi la prossima data. Non «grazie a tutti per essere passati» — quello lo scrivono tutti e non chiede niente. «Il 18 ottobre rifacciamo questo, sei posti»: chi ti ha visto oggi si ricorda del tavolo e clicca.

I tre errori che vedo più spesso

  • Banco senza date. «I corsi li faccio, scrivimi» è la versione gentile di «non ci sono corsi». Se non hai una data pubblicata, il market è solo una giornata di vendite.
  • Volantino con il telefono. Costa stamparlo, finisce in tasca, si accartoccia. Il QR porta a una pagina che si aggiorna da sola: se cambi data, il foglietto stampato mente, il QR no.
  • Sconto a tutti. «Se prenoti oggi ti faccio dieci euro in meno» insegna a chi ti ascolta che il tuo prezzo è trattabile — e lo racconta anche a chi ha pagato pieno la settimana prima. Se vuoi dare qualcosa, dai un extra (un materiale in più, una stampa), non un prezzo più basso.

Il conto che vale la pena fare

Un banco ha un costo: la quota all'organizzatore, i pezzi da preparare, la giornata. Se lo misuri solo sull'incasso del giorno, quasi sempre esce pari o poco più. Se lo misuri anche sulle prenotazioni delle settimane dopo, il conto cambia: un workshop pieno vale spesso più di un intero sabato di vendite al banco, e quelle persone tornano.

Per questo vale la pena sapere quanti ti hanno trovato dopo il market. Sul tuo profilo puoi vedere le prenotazioni arrivate e da dove; con il piano Pro anche le visite e i salvataggi del profilo — utile per capire se quella giornata ha lasciato qualcosa oltre alla cassa. Se sui prezzi hai ancora dubbi, c'è Quanto far pagare un workshop a Bologna; se vuoi allargare oltre i market, Vendere esperienze artigianali online a Bologna.

Domande frequenti

Devo essere Maker Pro per collegare il workshop a un market?
No. Il collegamento del workshop al market e il QR del profilo sono nel piano gratuito. Il Pro (9,90 € al mese o 95 € l'anno) aggiunge visibilità e strumenti come le analytics del profilo, ma per esserci al market non serve.
L'organizzatore può rifiutare il collegamento del mio workshop?
Sì: la sua pagina resta sua e approva lui cosa compare. Nella pratica è raro che dica di no a un laboratorio coerente col market, ma è buona educazione avvisarlo prima, non dopo.
Posso prendere prenotazioni al banco, sul mio telefono?
Puoi far prenotare la persona dal suo telefono con il QR: paga l'acconto e riceve la conferma subito, e la prenotazione è sua. Evita di prendere soldi in contanti «per tenere il posto»: non lascia traccia e, se poi non viene, non hai nulla in mano.
E se al market non vendo quasi niente?
Succede, e non dice granché sul tuo lavoro: dipende dal meteo, dalla posizione del banco, dal tipo di pubblico. La domanda utile è un'altra: quante persone sono passate davanti al tuo tavolo e sanno che tieni workshop? Se la risposta è «nessuna», il problema è il banco; se è «tante», la giornata ha funzionato anche con la cassa magra.
Quante date dovrei avere pubblicate quando vado a un market?
Almeno una nelle due o tre settimane successive. Una sola data vicina funziona meglio di cinque sparse nei mesi: chi ha appena visto il tuo lavoro decide adesso, non a marzo.

Pubblichi le date, le colleghi al market e stampi il QR: al prossimo banco chi passa ha qualcosa da prenotare.

Apri il tuo profilo da Maker

Vuoi vendere i tuoi workshop?

Entra su Handsome gratis: 0% commissioni, incassi l'intero prezzo di ogni workshop.

Inizia gratis

Articoli correlati