Ai mercatini artigianali di Bologna non ci si iscrive: ci si candida. Nella quasi totalità dei casi l'organizzatore apre un bando espositori, cioè una call con un modulo online che chiude settimane o mesi prima dell'evento, e poi sceglie. Il Comune autorizza l'occupazione dello spazio pubblico; chi decide quali banchi ci saranno è l'organizzatore. Questo cambia il modo in cui ti presenti: non stai prenotando un posto, stai passando una selezione.
Chi seleziona gli espositori
A Bologna convivono due mondi, e confonderli è il primo errore. Da una parte i mercati e le fiere previsti dal piano comunale dei posteggi: lì si parla di concessioni, autorizzazioni e graduatorie. Dall'altra i market artigianali curati da associazioni, collettivi o singoli organizzatori dentro un cortile, una piazza, uno spazio culturale: lì si parla di curatela. La città ha entrambe le anime, con una tradizione artigianale e commerciale che dal Quadrilatero in poi ha secoli di storia, ma le due porte d'ingresso hanno regole diverse.
Nel mondo della curatela chi legge la tua candidatura è quasi sempre una di queste figure:
- Associazioni e collettivi di artigiani, che cercano coerenza con la linea del progetto più che volume di vendite.
- Organizzatori indipendenti di eventi, che ragionano da programmatori: bilanciano categorie, fasce di prezzo e capacità di attirare pubblico.
- Spazi ospiti — locali, corti, centri culturali, festival — che spesso affidano la selezione a un curatore esterno.
Sul lato amministrativo, in Emilia-Romagna la vendita su area pubblica passa da due tipi di autorizzazione: il tipo A per il posteggio, rilasciata dal Comune in cui si trova il posteggio, e il tipo B per l'attività itinerante, rilasciata dal Comune in cui si inizia l'attività. Per i posteggi che si liberano la Regione pubblica ogni sei mesi gli elenchi sul Bollettino ufficiale, con trenta giorni dalla pubblicazione per presentare domanda al Comune (Regione Emilia-Romagna).
Cosa ti chiedono nel modulo di candidatura
Un bando serio non chiede molto, ma chiede sempre le stesse cose. Sapere cosa cerca l'organizzatore dietro ogni campo ti fa rispondere meglio.
- Foto dei prodotti. È la parte che pesa di più. Tre o quattro immagini su fondo neutro dicono al curatore se il tuo banco sta in piedi accanto agli altri.
- Categoria merceologica. Serve a evitare dieci banchi di orecchini nello stesso cortile. Se lavori più materiali, dichiara quello principale.
- Descrizione del processo. Distingue chi produce da chi rivende: è la domanda su cui i market curati sono più rigidi.
- Posizione fiscale. Partita IVA, codice ATECO, iscrizione all'albo delle imprese artigiane oppure dichiarazione di opera del proprio ingegno.
- Misure del banco e allestimento. Il curatore sta disegnando una planimetria: dagli l'ingombro reale, non quello che vorresti.
- Profili social e sito. Vengono guardati per capire quanto pubblico porti tu all'evento.
- Disponibilità sulle date. Molti market sono multi-giornata e la disponibilità parziale pesa nella selezione.
Quanto prima escono le call
Molto prima di quanto immagini. Le tempistiche variano da organizzatore a organizzatore, ma lo schema ricorrente è questo:
- Market di Natale: la call apre in genere tra fine estate e inizio autunno, perché il piano espositori va chiuso prima di comprare la comunicazione.
- Market di primavera: si muovono durante l'inverno.
- Eventi dentro festival o rassegne culturali: seguono il calendario dell'ente ospite e possono anticipare di molti mesi.
- Market ricorrenti mensili: tengono spesso una lista aperta tutto l'anno e chiamano quando si libera un posto.
Regola pratica: se stai cercando un market per il mese prossimo sei in ritardo su quasi tutto, tranne che sulle sostituzioni dell'ultimo minuto. Meglio impostare la stagione con due o tre mesi di anticipo, candidarsi a più eventi e mettere in conto qualche no.
Date, bandi aperti e come candidarsi.
Vedi i market di BolognaHobbista non è Maker: dove ti collochi
È la distinzione che fa saltare più candidature. In Emilia-Romagna l'hobbista è chi vende su area pubblica in modo saltuario e occasionale, in forma non professionale, e può vendere oggetti usati o nuovi di modico valore che non siano proprie opere dell'ingegno creativo o di artigianato (Regione Emilia-Romagna). Tradotto: se vendi quello che produci tu, non sei un hobbista.
- Il tesserino per hobbisti costa 100 euro e vale un anno.
- Contiene trenta spazi per la vidimazione e va esibito durante la vendita.
- Viene rilasciato dal comune di residenza, o dal Comune di Bologna per chi risiede fuori dall'Emilia-Romagna.
- Può essere rilasciato non più di una volta all'anno e per un massimo di quattro volte: è una porta d'ingresso temporanea, non un modo per lavorare a lungo senza partita IVA.
Un weekend rientra nei costi? Il conto da fare prima
Non esiste una soglia valida per tutti, ma esiste un metodo. Prima di dire di sì, metti in colonna:
- Costo dello stand ed eventuale cauzione.
- Spese accessorie a tuo carico: corrente, tavoli, gazebo, occupazione di suolo.
- Trasferta: carburante, parcheggio, eventuale pernottamento.
- Ore di lavoro, contando allestimento, giornate e smontaggio, e dando loro un valore.
- Stock da produrre, e la quota che ragionevolmente resta invenduta.
Dall'altro lato metti quello che il market restituisce davvero: la cassa del weekend, ma anche i contatti raccolti, gli ordini che arrivano dopo e le prenotazioni ai tuoi workshop. Un evento che chiude in pareggio sulla cassa ma ti riempie due date di laboratorio non è un weekend perso. Un evento che va bene di cassa ma non lascia nulla dietro va ripetuto solo se i numeri tornano da soli.
Su Handsome il bando è dentro la dashboard
Su Handsome il market pubblica la propria open call e il Maker si candida da dentro il portale: profilo, foto e dati già caricati vengono riusati, quindi la candidatura parte in pochi passaggi. Gli eventi aperti si trovano nella pagina dei market e in quella dedicata a Bologna. Quando l'organizzatore risponde, la comunicazione resta tracciata nella tua dashboard e non si perde in un thread di messaggi privati.
Porta al market anche un tuo workshop prenotabile
È la leva che quasi nessuno usa. Se al market puoi tenere una dimostrazione o un mini-laboratorio, quel laboratorio può essere prenotabile online prima dell'evento: le persone arrivano già paganti, il banco lavora comunque e chi passa e vede la sessione in corso si ferma. È esattamente la logica raccontata nell'articolo su Comunella Market.
Sul denaro il modello è semplice. Handsome non trattiene commissioni sull'incasso del workshop: il pagamento arriva in accredito diretto sul conto Stripe del Maker. La Garanzia di prenotazione da 0,50 euro a posto è già compresa nella cifra tonda che il cliente vede — il prezzo mostrato è il prezzo pagato, senza costi aggiunti sopra — e Handsome la fattura al Maker una volta al mese, solo sugli eventi realmente svolti. L'accredito sul conto Stripe è immediato; il bonifico verso la tua banca parte pochi giorni dopo l'evento.
Quello che ti serve al market lo hai già pronto: la pagina pubblica con il tuo calendario, per aprire le prenotazioni della sessione prima ancora di montare il banco, e la biglietteria con QR per gli eventi a ingresso, quando il market fa entrare il pubblico con un biglietto. Ci sono anche le gift card da proporre a chi al banco cerca un regalo: valgono 12 mesi su qualsiasi workshop della piattaforma e funzionano come un borsellino, quindi se l'esperienza costa meno il residuo resta sulla card.
Domande frequenti
- Serve la partita IVA per fare i mercatini artigianali a Bologna?
- Per vendere con continuità le proprie creazioni sì: è attività professionale. In Emilia-Romagna l'hobbista può vendere solo oggetti usati o nuovi di modico valore che non siano proprie opere dell'ingegno creativo o di artigianato, quindi quella figura non copre il Maker che vende ciò che produce.
- Quanto tempo prima devo candidarmi a un mercatino?
- Dipende dall'evento, ma le call chiudono in genere settimane o mesi prima. I market di Natale aprono spesso tra fine estate e inizio autunno, quelli di primavera durante l'inverno. Se cerchi un posto per il mese prossimo puntare sulle sostituzioni dell'ultimo minuto è l'unica strada realistica.
- Perché vengo scartato anche se i miei prodotti sono buoni?
- Quasi sempre non è un giudizio sulla qualità. Gli organizzatori bilanciano le categorie merceologiche: se hanno già preso tre banchi della tua categoria, il quarto salta a prescindere. Candidati a più eventi e ricandidati alle edizioni successive.
- Cosa mettere nelle foto della candidatura?
- Tre o quattro prodotti su fondo neutro, ben illuminati, più una o due foto del banco montato in un evento reale. Le foto del banco contano molto: dicono al curatore come apparirai in piazza, non solo cosa vendi.
- Posso vendere e fare un workshop nello stesso market?
- Sì, se l'organizzatore lo prevede. È anche il modo migliore per far rientrare i costi: le prenotazioni raccolte online prima dell'evento sono ricavo certo, mentre le vendite al banco restano variabili.
- Cosa trattiene Handsome sui workshop prenotati?
- Nulla sull'incasso del workshop: il pagamento arriva in accredito diretto sul tuo conto Stripe. Nella cifra tonda pagata dal cliente è già compresa una Garanzia di prenotazione da 0,50 euro a posto, che Handsome ti fattura a fine mese solo sugli eventi svolti. Il prezzo mostrato è il prezzo finale, senza costi aggiunti sopra.
Pagina e calendario tuoi, 0% di commissioni sull'incasso del workshop, candidature ai market dalla dashboard.
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