Quanto far pagare un workshop a Bologna è la domanda che arriva subito dopo «ho deciso di farlo». La risposta non è un numero magico: è un conto che parte dai tuoi costi, passa dalle tue ore e si confronta con quello che in città si vende davvero. Poi c'è la seconda metà, che quasi nessuno si chiede: come lo incassi. Un prezzo giusto riscosso male, con chi prenota su WhatsApp e poi non si presenta, vale meno di un prezzo medio con un acconto già pagato. Qui trovi entrambe, con il modello di Handsome: il Maker fa il suo prezzo, il cliente paga un acconto online e il saldo in laboratorio.
Da cosa parte il prezzo: i quattro pezzi
Quattro righe su un foglio. Non serve un gestionale: serve non dimenticarne nessuna, perché è quasi sempre una di queste che manca quando un Maker ci dice «lavoro tanto ma non mi resta niente».
- Materiali a persona. Argilla, smalti, tessuto, filo, legno, carta: quello che ogni partecipante consuma, scarto compreso. Una ceramista in Bolognina conta anche la prova che finisce nel secchio, non solo la tazza che esce dal forno.
- Le tue ore, tutte. La sessione è la parte visibile: prima c'è la preparazione delle postazioni, dopo pulizia, cotture, smaltatura, ritiro dei pezzi. In ceramica le ore dopo il workshop sono spesso più di quelle durante.
- Lo spazio. Se affitti a ore, è un costo secco per data. Se il laboratorio è tuo, una quota di affitto, luce e forno va comunque sulla data: altrimenti lo stai regalando. Su come scegliere uno spazio a Bologna c'è una guida dedicata.
- Il punto di pareggio. Somma i costi fissi della data (spazio, le tue ore di preparazione), dividili per il numero di persone con cui accetti di partire, aggiungi i materiali a persona e il compenso della tua ora in sessione. Quel numero è il prezzo minimo sotto cui la data ti costa. Il prezzo di listino sta sopra, non sotto.
Il numero di persone con cui parti è una scelta, non un dato: un tavolo da sei in una sartoria in via del Pratello ha un pareggio diverso da una stanza con dodici torni. Sul numero giusto di posti c'è un ragionamento a parte; un minimo troppo alto ti fa annullare date, uno troppo basso ti fa lavorare in perdita.
Cosa include il prezzo, e cosa lasciare fuori
Il prezzo tutto incluso funziona quando è chiaro cosa c'è dentro. La regola: dentro tutto quello che serve per fare l'esperienza e portarsi a casa il risultato, fuori tutto quello che è un'aggiunta.
- Materiali di base e uso degli attrezzi, senza cauzioni né supplementi a sorpresa.
- Il pezzo che il partecipante realizza, compresa la lavorazione successiva: cottura e smaltatura di una tazza fanno parte del workshop, non sono un extra.
- Il ritiro in laboratorio del pezzo finito, con una finestra chiara scritta nella scheda.
- Un caffè o una merenda, se fa parte della tua accoglienza: costa poco e si ricorda.
Fuori, e dichiarato prima:
- La spedizione del pezzo a chi non torna a ritirarlo: il turista che ha fatto la tazza a marzo e vive a Monaco paga il corriere a parte.
- Materiali pregiati a scelta: nella sartoria del Pratello il cotone base è incluso, la lana del campionario si paga a metro se il cliente la vuole.
- La sessione privata per una persona o un gruppo chiuso: prodotto diverso, prezzo a persona e acconto suo. Su come quotarla c'è una guida.
- Kit da portare a casa e secondi pezzi: vendite aggiuntive, a listino separato.
Confrontarsi con il mercato di Bologna senza inventarsi cifre
Non esiste un listino dei workshop a Bologna, e i numeri che girano nei gruppi Facebook sono ricordi, non prezzi. L'unico confronto onesto è guardare cosa si vende davvero, oggi, nella tua disciplina: il catalogo dei workshop a Bologna dice per ogni scheda durata, cosa è incluso, cosa ti porti a casa e il prezzo che il cliente paga, senza voci aggiunte.
- Filtra la tua disciplina e leggi tre o quattro schede per intero, non solo il prezzo in alto.
- Per ognuna calcola due numeri: prezzo per ora di sessione e cosa si porta a casa il partecipante. Un corso da tre ore con cottura inclusa e uno da novanta minuti con un pezzo essiccato all'aria non sono confrontabili sul totale.
- Posizionati per quello che includi, non per stare sotto al vicino. Se la tua esperienza dà di più, il prezzo lo può dire; se dà lo stesso, il prezzo lo deve dire.
- Guarda anche i market artigianali della città su Handsome Market: è lì che la gente ti conosce di persona e chiede «fai anche corsi?». Se il prezzo non regge quella domanda detta a voce, va rivisto.
Il prezzo lo fai tu; il cliente paga la caparra online e il saldo in laboratorio. 0% di commissioni sull'incasso, accredito sul tuo conto Stripe.
Pubblica il tuo workshop su HandsomeAcconto online e saldo in laboratorio: perché è il modello che regge
Su Handsome il cliente vede una cifra tonda, il prezzo intero del workshop, e al checkout paga la caparra di 10 euro a posto. Il resto lo salda in laboratorio il giorno stesso, a te, come preferisci. L'esempio della pagina per i Maker è semplice: un workshop da 60 euro si prenota con 10 euro online e 50 in loco, e sopra quei 10 non si aggiunge nulla.
Perché la caparra, e non il «mi segno e poi vediamo»? Perché un posto bloccato gratis costa zero anche da dimenticare. Con un acconto versato il cliente ha preso un impegno, ha una conferma in mano e riceve i promemoria automatici prima dell'evento. E le regole sono in chiaro per tutti e due: cancellazione gratuita, con rimborso della caparra, fino a 3 giorni prima di un workshop di gruppo; sotto quella soglia la caparra resta a te, che il materiale l'hai già comprato (policy completa). Se sei tu ad annullare, il rimborso al cliente è sempre totale.
- L'incasso è tuo. La caparra arriva direttamente sul conto Stripe collegato al tuo profilo: Handsome non trattiene commissioni sull'incasso del workshop e non ti fattura nulla per la prenotazione.
- Restano le commissioni Stripe. Per le carte standard emesse nello Spazio economico europeo, Stripe indica 1,5% + 0,25 euro per transazione andata a buon fine; carte del Regno Unito e internazionali costano di più. Mettile nel conto come ci metti il corriere.
- Il bonifico dal conto Stripe alla tua banca parte pochi giorni dopo l'evento.
- Il saldo lo gestisci tu, in laboratorio: contanti, POS, quello che usi già, con la ricevuta che segue le tue regole fiscali.
Per le sessioni private il meccanismo è lo stesso ma con numeri suoi: prezzo a persona moltiplicato per i partecipanti, acconto fisso di 25 euro a sessione e cancellazione gratuita fino a 7 giorni prima, perché blocchi l'intero laboratorio per un solo gruppo.
Gli errori che vediamo più spesso
- Prezzo troppo basso «per partire». Non porta più gente: porta gente che al secondo workshop, a prezzo pieno, non torna. Se vuoi un'offerta di lancio, falla a tempo e con un motivo dichiarato (come si fa); abbassare il prezzo di un workshop che non si riempie sposta solo il problema alla data dopo.
- «A offerta libera». Sembra generoso ed è il modo più sicuro per non coprire i materiali: chi partecipa non ha gli strumenti per valutare il tuo lavoro, e tu finisci a chiedere soldi a fine sessione. Il prezzo lo dici prima, e lo dici tu.
- Sconti a tutti. Lo sconto all'amica, al collega, a chi «viene con un'altra persona»: dopo un mese nessuno paga il prezzo pieno e il tuo listino è quello scontato. Uno sconto ha senso se ha una regola (una data, un gruppo, una seconda iscrizione) e una fine.
- Non contare le ore dopo. Cotture, pulizia, messaggi, ritiro pezzi. Se non stanno nel prezzo, stanno nelle tue serate.
- Copiare il prezzo del vicino. Senza leggere cosa include, stai confrontando due numeri e basta.
Pubblicarlo: cosa serve davvero
Una volta che il prezzo c'è, serve un posto dove il cliente lo veda e prenoti senza scriverti. Su Handsome il profilo del Maker è gratuito e il workshop lo pubblichi tu, con prezzo, durata, cosa include e cosa no: caparra online, conferma e promemoria sono automatici. L'abbonamento Maker Pro (9,90 euro al mese o 95 all'anno) aggiunge strumenti, ma per pubblicare e incassare non serve. Sul confronto tra i canali per vendere a Bologna c'è un articolo dedicato.
Domande frequenti
- Devo far pagare tutto online o basta l'acconto?
- Su Handsome il modello è uno: caparra di 10 euro a posto online, saldo in laboratorio. Il cliente vede il prezzo intero e sa cosa pagherà da te il giorno stesso; tu hai l'impegno preso e i promemoria automatici.
- Posso mettere un prezzo diverso per lo stesso workshop in giorni diversi?
- Sì, se la differenza ha un motivo leggibile: durata, materiale incluso, sessione serale con aperitivo. Due prezzi senza spiegazione fanno pensare che uno sia sbagliato.
- Cosa succede se un cliente non si presenta?
- Se non ha annullato entro 3 giorni prima, la caparra resta a te. Il saldo, che si paga in laboratorio, non lo incassi: per questo conviene mettere nel prezzo una quota di assenze.
- Handsome trattiene una percentuale sul prezzo?
- No: 0% di commissioni sull'incasso del workshop. L'unico costo sono le commissioni Stripe sulla caparra pagata online. Il saldo in laboratorio non passa da nessuna piattaforma.
- Ha senso un prezzo più basso per i primi workshop?
- Ha senso un'offerta di lancio con scadenza e motivo dichiarati. Non un prezzo basso a tempo indeterminato: abitua il pubblico e non copre i materiali. Parti dal pareggio e sali.
Prezzo tuo, caparra online, saldo in laboratorio. 0% di commissioni sull'incasso del workshop, accredito diretto sul tuo conto Stripe.
Apri la tua pagina da Maker: è gratuita



