Sull'Adriatico la costa è quasi sempre piatta: sabbia, file di ombrelloni, una strada che corre parallela al mare. Tra Pesaro e Gabicce Mare succede un'altra cosa. La terra si alza di colpo e cade a picco sull'acqua, e per un tratto intero la spiaggia sta sotto una parete invece che davanti a un lungomare.
Quel tratto è quasi tutto dentro il Parco naturale regionale del Monte San Bartolo, istituito dalla Regione Marche nel 1994, che copre circa 1.600 ettari fra i comuni di Pesaro e Gabicce Mare. È una giornata che si può organizzare in tre modi diversi, e nessuno dei tre somiglia a una giornata di riviera.
Perché questa costa è rara
Le schede del parco insistono su un punto: una costa alta con falesie vive è rara su tutto l'Adriatico. Non è una formula da depliant, è una descrizione geografica. Il Comune di Pesaro lo chiama il primo promontorio della costa adriatica, e questo spiega perché il paesaggio cambi così bruscamente appena si lascia la statale.
- Falesie che scendono direttamente sull'acqua, con spiagge di ghiaia e ciottoli alla base della parete
- Borghi medievali sul crinale, in alto ma a poca distanza dal mare
- Un versante interno agricolo, fatto di olivi, vigne, case coloniche e strade di campagna
- Un passaggio importante per la migrazione degli uccelli, con i rapaci in primavera
I borghi affacciati sul mare
Gabicce Monte è il primo, ed è una terrazza naturale sopra la baia: da lassù lo sguardo prende la costa romagnola da una parte e le colline marchigiane dall'altra. Nel centro c'è la chiesa di Sant'Ermete, che custodisce un dipinto della Madonna del Latte e un crocifisso ligneo. Il resto sono vicoli corti, qualche bottega e i belvedere.
Casteldimezzo sta su una collina affacciata sul mare e ha una storia di confine: è stato a lungo conteso tra le diocesi di Ravenna e di Pesaro, e usato come dimora di campagna dagli arcivescovi ravennati. La chiesa dentro le mura era dedicata a Sant'Apollinare, martire di Ravenna, ed è oggi il santuario del Santissimo Crocifisso.
Fiorenzuola di Focara è appoggiata su uno sperone roccioso, alta sull'acqua. Dante la nomina nel canto XXVIII dell'Inferno, dove scrive che contro il vento di Focara non serviranno né voti né preghiere: il vento è ancora oggi l'elemento che definisce il clima di questo pezzo di costa. Nel 2023 il borgo è stato riconosciuto borgo ospite de I Borghi più belli d'Italia.
Vallugola, la baia sotto il parco
Vallugola è una piccola insenatura nel comune di Gabicce Mare, l'unico approdo naturale su questo tratto di costa tra Pesaro e Cattolica. Non è una scoperta recente: nell'insenatura è documentato un porto già in età romana, e la zona di Santa Marina ha restituito materiali che raccontano un approdo ancora più antico. Oggi ci sono ghiaia, barche ormeggiate e sentieri che risalgono verso il crinale.
Tre modi di percorrerla in una giornata
In auto
La panoramica collega Pesaro a Gabicce attraversando il parco, e non è una strada da fare di fretta: curve strette, poche piazzole dove accostare e, nei fine settimana estivi, parcheggi contesi nei borghi. Il modo migliore di usarla è partire presto o nel tardo pomeriggio e fermarsi in due punti soltanto, guardandoli con calma, invece di scendere e risalire ogni cinquecento metri.
In bici
La salita è una classica per chi pedala da queste parti. Nel 2020 il Giro d'Italia l'ha inserita nella tappa da Porto Sant'Elpidio a Rimini: il San Bartolo era l'unico gran premio della montagna di giornata, quarta categoria. Tradotto: non è una montagna, ma il saliscendi non finisce dopo la prima rampa. D'estate la strada è stretta e trafficata, quindi le prime ore del mattino restano l'unica finestra davvero comoda.
A piedi
Il sentiero 151 attraversa il parco da Pesaro a Gabicce Mare, e da lì si staccano tracciati minori che scendono verso il mare o risalgono ai borghi. Le discese alla spiaggia sono la parte più bella del parco e anche la più fragile: pendenze forti, terreno che si muove, nessuna scorciatoia sensata.
Il lato lento della giornata
Chi sceglie questa costa al posto della riviera di solito cerca la stessa cosa: meno cose in una giornata, fatte meglio. Un tratto di strada percorso piano, una discesa al mare, un tavolo in un borgo dove si mangia senza fretta. Il San Bartolo funziona così: non ha attrazioni da spuntare da una lista, ha punti in cui vale la pena fermarsi.
Lo stesso vale per il resto della giornata. Nelle Marche costiere l'alternativa alla spiaggia è spesso un laboratorio: due o tre ore in bottega con un Maker, le mani sporche e un oggetto da portare a casa. È un'attività che si incastra bene con una mattina sulla panoramica, soprattutto quando il vento di Focara ricorda che qui non tutte le giornate sono da mare.
Domande frequenti
- Quanto tempo serve per il tratto tra Pesaro e Gabicce?
- Dipende dal mezzo. In auto è una mezza giornata con due soste vere, in bici una mattinata, a piedi una giornata intera se si vuole scendere anche al mare.
- Si può scendere sulle spiagge sotto le falesie?
- In alcuni punti sì, tramite discese ripide che partono dai borghi. L'accesso però dipende dallo stato dei sentieri: vanno verificati gli avvisi del parco e dei Comuni prima di mettersi in cammino.
- Qual è il periodo migliore?
- Primavera e inizio autunno, quando la luce è buona e la strada è meno trafficata. In piena estate conviene muoversi presto la mattina o nel tardo pomeriggio.
- Serve per forza l'auto?
- No. Il parco si può fare in bici o a piedi partendo da Pesaro o da Gabicce Mare. Va messo in conto che i borghi sono distanti tra loro e sempre in salita.




