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Onboarding dei nuovi assunti a Bologna: un laboratorio artigiano al posto del pranzo di benvenuto

·8 min·Team Handsome
Onboarding dei nuovi assunti a Bologna: un laboratorio artigiano al posto del pranzo di benvenuto

Foto: Mikhail Nilov / Pexels

Il pranzo di benvenuto ha un difetto strutturale: chi è nuovo si siede, ascolta e parla con le due persone che ha accanto. Alla fine conosce due colleghi e un menù. Per l'onboarding dei nuovi assunti a Bologna c'è un'alternativa che occupa lo stesso tempo e lascia molto di più: un laboratorio artigiano a mani, condotto da un Maker, che finisce con un oggetto che ognuno si porta via. Ceramica, stampa, cucito o sfoglia: cambia la tecnica, non il meccanismo. Si lavora fianco a fianco, si sbaglia insieme, si finisce con qualcosa in mano.

In breve: un laboratorio a mani funziona per un gruppo nuovo perché nessuno è seduto di fronte a nessuno, il compito è lo stesso per tutti e alla fine resta un oggetto. Sta in mezza giornata, nel laboratorio del Maker o nella vostra sede. Se preferisci non cercare tu Maker, spazio e materiali, chiedi una proposta a Handsome: una richiesta, un preventivo, una fattura.

Perché le mani funzionano meglio del buffet

Un laboratorio mette il gruppo in una situazione che il pranzo, il giro di presentazioni in sala riunioni e il welcome kit non riescono a creare.

  • Si sta fianco a fianco, non di fronte. Un banco da lavoro non ha un capotavola. Si guarda l'impasto o la lastra di argilla, non l'interlocutore, e parlare con le mani occupate è più facile per tutti, soprattutto per chi è timido o sta ancora imparando la lingua.
  • Il compito è lo stesso per tutti. Il responsabile dell'area e lo stagista arrivato lunedì partono dallo stesso panetto. Al banco l'esperienza in azienda non conta: la gerarchia si sospende per un paio d'ore, e il gruppo lo nota.
  • C'è un argomento pronto. Nessun gioco di ruolo, nessun «dì una cosa che non sappiamo di te». Si parla di quello che si ha davanti: la tazza che si storce, il colore che non copre, la sfoglia che si buca. Le presentazioni arrivano da sole.
  • Si finisce con un oggetto. La tazza sulla scrivania, la stampa appesa in postazione, l'astuccio cucito. Resta in ufficio, ricorda il primo giorno ed è il pretesto per la prossima chiacchiera con chi era allo stesso tavolo.
  • Conduce il Maker, non HR. Chi organizza partecipa come tutti gli altri. Non deve animare né tenere il tempo: lo fa chi quel mestiere lo fa ogni giorno.

Quale tecnica per quale gruppo

Le tecniche adatte a un gruppo che non si conosce hanno tre caratteristiche: si imparano in un'ora, non richiedono manualità pregressa e danno un risultato visibile nella stessa sessione. A Bologna i Maker che lavorano con le aziende coprono soprattutto queste.

  • Ceramica a mano. Modellazione a lastra o a colombino, oppure decorazione di pezzi già cotti. La modellazione richiede una seconda consegna dopo cottura e smaltatura: per l'onboarding è un vantaggio, perché l'oggetto arriva in azienda qualche settimana dopo e il gruppo si ritrova intorno alla scatola. La decorazione si porta via subito.
  • Stampa. Linoleum, timbri, serigrafia su carta o tessuto. La più immediata: si incide, si inchiostra, si stampa, e in mezz'ora c'è il primo foglio. Funziona bene con una grafica condivisa, per esempio un motivo scelto dal gruppo, stampato da ognuno sulla propria borsa o cartolina.
  • Cucito e tessile. Un oggetto piccolo e finito: un astuccio, una presina, una borsa piatta. Ritmo lento, molto dialogo, nessun rumore. Per gruppi che devono soprattutto parlarsi.
  • Sfoglia. A Bologna è la scelta più naturale. Si impasta, si tira, si chiude il tortellino o si taglia la tagliatella, e alla fine si mangia quello che si è fatto: il pranzo di benvenuto, ma preparato dal gruppo.
Regola pratica: se il gruppo non si conosce affatto, scegli una tecnica che si fa a coppie o su tavoli condivisi (sfoglia, stampa). Se il gruppo arriva da sedi o reparti diversi, scegli una tecnica in cui ognuno produce lo stesso oggetto: confrontare i risultati è la conversazione più facile che esista.

I formati: mezza giornata, dal Maker o in azienda

Il formato che funziona quasi sempre è la mezza giornata: accoglienza, laboratorio, chiusura con qualcosa da bere e da mangiare. Una giornata intera stanca, e per un gruppo nuovo un'ora sola non basta a rompere il ghiaccio. Dove farlo dipende da quante persone sono e da dove sta la sede.

  • Nel laboratorio del Maker. Lo spazio è già attrezzato: tornio, forno, torchio, macchine da cucire, banconi lavabili. Si esce dall'ufficio, e per chi è appena arrivato in città è anche un pezzo di Bologna che non avrebbe visto. Per gruppi piccoli e medi; la capienza la fissa il Maker.
  • Nella vostra sede. Il Maker porta materiali e attrezzi. Serve una sala con tavoli copribili o lavabili, un punto acqua vicino e, per la sfoglia, un piano di lavoro adeguato. Conviene con gruppi numerosi, con sedi fuori dal centro (zona Fiera, Interporto, Casalecchio, Bentivoglio, il lato San Lazzaro) o quando spostare le persone costa più del laboratorio stesso.

Sul calendario: non il primo giorno, che è badge, computer, moduli e nomi da ricordare. Il laboratorio rende di più tra la fine della prima settimana e la fine del primo mese, quando le persone hanno già un contesto e qualche domanda da fare ai colleghi.

Numero di persone, data indicativa, sede o laboratorio: ti rispondiamo con Maker, formato e preventivo unico.

Chiedi una proposta a Handsome

Come si organizza con Handsome, fornitore unico

Organizzare da soli vuol dire cercare un Maker che lavori con i gruppi, trovare uno spazio, gestire i materiali e ricevere più preventivi e più fatture. Con Handsome il percorso è uno: una richiesta, Maker selezionati, un preventivo, una fattura. I contatti con il Maker passano da Handsome, che sceglie chi è adatto a quel gruppo e a quella sede e segue ogni passaggio: non serve contattarlo direttamente.

  1. Compili la richiesta su handsomemakers.com/aziende: quante persone, budget indicativo, città, data preferita ed eventuali esigenze particolari.
  2. Ricevi una proposta: Maker, tecnica, spazio e durata, costruiti sul gruppo che hai descritto. Sulla pagina lo scriviamo: rispondiamo entro 24 ore con una proposta personalizzata.
  3. Confermi il preventivo, uno solo, con dentro Maker, materiali e, se serve, lo spazio.
  4. Il giorno del laboratorio conduce il Maker; chi ha organizzato partecipa. Se c'è una seconda consegna (la ceramica dopo la cottura), la coordina Handsome.
  5. Ricevi una fattura, da Handsome, per l'intero servizio.
Per chi lavora in HR la differenza sta nel back office: un solo fornitore da censire, un solo referente da chiamare se cambia la data, nessuna trattativa diretta con il Maker su prezzi e disponibilità. Handsome è il fornitore; il Maker è la persona che conduce.

Cosa preparare prima di chiedere la proposta

La proposta è precisa quanto la richiesta. Queste sono le informazioni che fanno la differenza.

  • Numero di persone, e se può cambiare. Se avete altre assunzioni in chiusura, dillo: un gruppo piccolo e uno grande sono formati diversi, e un Maker con capienza di riserva evita di rifare tutto a ridosso della data.
  • Data e fascia oraria. Meglio una finestra di due o tre date che una sola: i laboratori dei Maker sono spazi di lavoro, non sale eventi, e le settimane di fiera a Bologna spostano disponibilità e prezzi di tutto.
  • Budget per persona. Non serve una cifra esatta, serve un ordine di grandezza deciso prima. Il budget non cambia la qualità del Maker: cambia tecnica, durata, materiali e se c'è o no un momento conviviale alla fine. Dirlo subito evita una proposta da rifare.
  • Allergie, intolleranze e accessibilità. Sfoglia vuol dire glutine e uova; ceramica vuol dire polveri e acqua; alcune stampe usano solventi. Chiedi ai nuovi assunti prima di chiedere a noi. Sull'accessibilità: laboratori al piano terra o con ascensore, postazioni sedute, tempi più lunghi per chi ne ha bisogno. Sono richieste normali, non eccezioni.
  • Lingua. In zona Fiera e all'Interporto molte sedi accolgono persone che l'italiano lo stanno ancora imparando. Chiedi un Maker che conduce anche in inglese: ci sono, ma va detto prima.

Tre casi realistici a Bologna

Situazioni tipo, costruite sui gruppi che ci vengono descritti più spesso. Non sono aziende reali, ma il modo in cui si incastrano formato, tecnica e sede è quello vero.

La sede di una multinazionale in zona Fiera

Nuovi assunti entrati nello stesso trimestre da paesi diversi, molti in città da poche settimane. Sala riunioni grande, orari internazionali. Formato: stampa in azienda; il Maker porta lastre, inchiostri e torchio manuale e conduce in inglese; ognuno stampa lo stesso motivo su una borsa di tela e su una cartolina che lascia in postazione. Nessuno spostamento, presenti tutti, anche chi ha una call alle quattro.

Lo studio del centro con gli stagisti estivi

Uno studio professionale sotto i portici che ogni estate accoglie un gruppo di stagisti. Formato: ceramica a mano nel laboratorio del Maker, a piedi dallo studio, mezza giornata all'inizio dello stage. I pezzi tornano in studio dopo la cottura, nella settimana in cui gli stagisti presentano il lavoro finale: la consegna chiude il percorso.

L'azienda logistica all'Interporto

Nuovi assunti divisi fra ufficio e magazzino, turni diversi, sede raggiungibile solo in auto. Formato: sfoglia nella mensa aziendale, in una fascia oraria che copre il cambio turno; il Maker porta spianatoie, mattarelli e ingredienti. Si impasta, si chiudono i tortellini e si mangiano insieme: il pranzo di benvenuto fatto da chi lo mangia, con ufficio e magazzino allo stesso tavolo.

Raccontaci il gruppo e la sede. Selezioniamo il Maker, mettiamo insieme spazio e materiali e ti mandiamo un preventivo unico.

Chiedi una proposta a Handsome

Domande frequenti

Domande frequenti

Con quanto anticipo va prenotato un laboratorio di onboarding?
Prima è meglio, soprattutto con gruppi numerosi, spazi diversi dal laboratorio del Maker o date in settimana di fiera. Se le assunzioni sono già in calendario, la richiesta si può fare prima di sapere il numero esatto: si blocca il formato e si conferma il gruppo più avanti.
Si può fare in azienda invece che nel laboratorio del Maker?
Sì, per quasi tutte le tecniche. Servono una sala con tavoli lavabili o copribili, un punto acqua e, per la sfoglia, un piano di lavoro adeguato. Nella proposta indichiamo cosa porta il Maker e cosa deve mettere l'azienda.
Il laboratorio di onboarding rientra nel welfare aziendale?
Dipende da come lo inquadra l'azienda e dal piano in essere. Non diamo consulenza fiscale: nell'articolo sul [welfare aziendale a Bologna](/blog/welfare-aziendale-bologna-esperienze) trovi le fonti ufficiali da cui partire, da leggere con chi vi segue la parte fiscale.
Abbiamo solo due o tre nuovi assunti: ha senso?
Sì, cambia solo il formato. Per gruppi molto piccoli si possono prenotare posti in un workshop pubblico fra quelli [su Handsome a Bologna](/workshops?citta=Bologna), tutor compreso, oppure regalare una [gift card](/gift-card) da usare quando preferiscono.

Per un gruppo già formato, il pezzo sul team building creativo a Bologna entra nel dettaglio di formati, spazi e disdette; per un pacchetto di esperienze per tutti i dipendenti, parti dal welfare aziendale a Bologna. Per l'onboarding, la strada corta è una richiesta su handsomemakers.com/aziende.

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