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Farsi trovare su Google senza avere un sito: la vetrina online per artigiani

·7 min·Team Handsome
Farsi trovare su Google senza avere un sito: la vetrina online per artigiani

Foto: Ciindy Veliz Aray / Pexels

Si può comparire su Google senza avere un sito. Serve un cambio di testa: Google non cerca siti, cerca pagine. Se una pagina parla del tuo laboratorio, dice dove sei e cosa fai, e qualcun altro la linka, quella pagina può uscire nei risultati anche se non è tua. Questa guida spiega quali pagine funzionano, cosa scriverci e in quanto tempo si vedono.

Le porte per esserci senza sito sono quattro: la scheda Google del laboratorio, le mappe, le pagine su portali e piattaforme, i profili social. Le prime tre contano nelle ricerche locali, la quarta quasi solo quando qualcuno cerca il tuo nome.

Come funziona la ricerca locale, in breve

Quando qualcuno scrive corso di ceramica più il nome di una città, Google mette insieme tre cose: quanto sei vicino a chi cerca, quanto è chiaro cosa fai (categoria, parole nella pagina) e quanto sembri affidabile (recensioni, citazioni del tuo nome e indirizzo in giro per il web). Nessuna delle tre richiede un sito. Tutte e tre richiedono coerenza: stesso nome, stesso indirizzo, stesso numero ovunque compari.

Le quattro porte per esserci

1. La scheda Google del laboratorio

È la più importante e la più trascurata. È gratuita, esce sopra ai risultati normali e mostra orari, foto, recensioni e un pulsante per chiamare. Va completata tutta: categoria giusta, descrizione, dieci foto vere, orari aggiornati anche quando chiudi per ferie. I passaggi in ordine sono in scheda Google per artigiani in 7 passi.

2. Le mappe

Chi cerca dal telefono spesso non legge nemmeno i risultati: guarda la mappa. Se il segnaposto è nel posto sbagliato o l'ingresso non si capisce, perdi persone che erano già in strada. Vale la pena controllare il puntatore, aggiungere una foto della porta d'ingresso e scrivere in descrizione come si arriva.

3. Le pagine su portali e piattaforme

Sono pagine scritte bene, su domini che Google già conosce: l'elenco dell'associazione di categoria, il portale del turismo del comune, il profilo su una piattaforma di esperienze. Hanno due vantaggi: compaiono prima di quanto farebbe un sito nuovo e citano nome, indirizzo e disciplina, cioè i segnali che servono alla ricerca locale. Il trucco è che siano complete e diverse fra loro: la stessa descrizione copiata su otto portali non aiuta nessuno.

4. I profili social

Escono quasi sempre quando si cerca il tuo nome e quasi mai quando si cerca una disciplina più una città. Servono come conferma (esiste, è attivo, ha le foto) più che come porta d'ingresso. Tienili puliti, con il link alla pagina dove si prenota in bio.

Cosa scrivere perché ti trovino

  1. Le parole che usano i clienti, non quelle del mestiere. Chi cerca scrive corso di ceramica, non modellazione a colombino. La parola tecnica mettila dopo, nella descrizione.
  2. La città e la zona, per esteso. Il nome del comune e anche quello della provincia o del quartiere: sono le parole che compaiono nelle ricerche.
  3. Cosa si fa e cosa si porta a casa. Due righe concrete battono un paragrafo poetico: si tornisce una tazza, si esce con la tazza.
  4. Durata, posti e prezzo. Sono le tre informazioni che decidono, e chi non le trova cerca altrove.
  5. Foto vere del laboratorio. Le mani, il banco, la luce di quella stanza. Le foto generiche si riconoscono e abbassano la fiducia.
  6. Orari e contatti coerenti ovunque. Nome, indirizzo e telefono scritti sempre uguali: è un segnale che Google usa per capire che si tratta della stessa attività.

Quanto ci vuole e cosa non basta

Una scheda Google completa può iniziare a portare telefonate in poche settimane. Una pagina nuova su un dominio già conosciuto entra nell'indice in giorni, ma per salire sulle ricerche più contese servono mesi e qualche link in entrata. Quello che non basta, da solo: aprire il profilo e non toccarlo più. Le pagine che non cambiano mai e non ricevono link scendono, e la concorrenza locale è fatta di gente che aggiorna.

  • Non basta essere su un portale e basta: se la scheda è vuota, Google la ignora e i clienti pure.
  • Non basta avere le foto se mancano orari e indirizzo: la ricerca locale vive di dati, non solo di immagini.
  • Non basta comparire: serve che dalla pagina si possa fare qualcosa, chiamare o prenotare, altrimenti la visita non diventa niente.

La vetrina, su Handsome

Su Handsome il profilo Maker è gratuito e ti dà una pagina pubblica del laboratorio più una pagina per ogni workshop, tutte indicizzabili e scritte in italiano e in inglese (utile se nella tua zona arrivano turisti). Sulla stessa pagina si prenota: calendario, posti, sold out automatico, acconto online e saldo in laboratorio, con l'acconto che arriva direttamente sul tuo conto Stripe e 0% di commissione per Handsome, restano solo le commissioni Stripe. Non sostituisce la scheda Google: la affianca, ed è la pagina a cui puoi puntare dalla scheda, dalla bio e dal cartello in vetrina.

Domande frequenti

Si può stare su Google senza sito?
Sì. La scheda Google dell'attività è gratuita e compare nelle ricerche locali, e le pagine su portali o piattaforme vengono indicizzate come qualsiasi altra pagina. Il sito proprio aiuta, ma non è la condizione per esistere.
Quanto tempo passa prima di comparire?
Per la scheda Google si parla di giorni per la verifica e di qualche settimana per vedere movimento. Per le ricerche più contese (la disciplina più una città grande) servono mesi e qualche link in entrata.
Meglio una pagina su una piattaforma o un sito mio?
Non sono alternative. La pagina su una piattaforma parte prima perché vive su un dominio già conosciuto; il sito tuo cresce più lentamente ma resta tuo. Chi può, tiene tutte e due e punta sempre allo stesso posto per prenotare.
Le recensioni servono davvero al posizionamento?
Contano, insieme alla completezza della scheda e alla vicinanza. E contano soprattutto per la decisione di chi legge: a parità di posizione, tra due laboratori sceglie quello con le recensioni recenti e con le risposte del titolare.

Pagina del laboratorio e dei workshop, in italiano e in inglese, con le prenotazioni già dentro.

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