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Sito web o Instagram? Dove conviene investire tempo se sei un artigiano

·8 min·Team Handsome
Sito web o Instagram? Dove conviene investire tempo se sei un artigiano

Foto: RDNE Stock project / Pexels

«Serve un sito se ho già Instagram?» è la domanda che arriva più spesso da chi apre un laboratorio e inizia a proporre workshop. La risposta onesta è che sito e Instagram fanno due lavori diversi, e nessuno dei due, da solo, fa il terzo lavoro che conta davvero: far prenotare e pagare le persone senza che ti scrivano in DM. Vediamo cosa fa bene ciascuno, cosa non fare e come metterli insieme.

Cosa fa bene Instagram (e cosa no)

Instagram è un canale di scoperta. Serve a farti vedere da chi non sa ancora che esisti: la persona che scorre i Reel la sera, vede il tornio che gira o il telaio che batte e pensa «lo voglio provare». Funziona perché mostra il processo, non il pezzo finito: le mani, il laboratorio, l'errore che diventa pezzo. E mette le persone in contatto con te in trenta secondi, senza attriti.

  • Ti trova chi non ti stava cercando: è il suo grande vantaggio, e nessun sito lo fa.
  • I DM abbassano la soglia: scrivere a te costa meno che compilare un modulo.
  • Ma decide l'algoritmo chi vede cosa e quando: un post resta in giro per poco, poi sparisce dal feed.
  • Chi cerca su Google «corso ceramica» e il nome della tua città difficilmente arriva sul tuo profilo, e mai con date e prezzi in evidenza.
  • La prenotazione in DM la gestisci tu a mano: date, posti, acconto, conferma, promemoria. Ogni volta.

Cosa fa bene un sito (e cosa no)

Un sito serve a un altro tipo di persona: quella che ti sta già cercando. Ha deciso di regalare un'esperienza, ha scritto su Google la disciplina e la città, e vuole tre cose: quando, quanto, dove. Un sito con una pagina per ogni workshop, con data, prezzo e indirizzo, risponde a quelle tre domande mentre tu non sei online. Ed è tuo: nessun algoritmo, nessun blocco dell'account, nessun cambio di regole dalla sera alla mattina.

  • Intercetta la ricerca attiva: chi arriva da Google è più vicino a prenotare di chi scorre un Reel.
  • Una pagina per workshop, con un titolo chiaro, resta trovabile per mesi, non per un giorno.
  • Ma nessuno ci arriva da solo: senza contenuti, link e un minimo di lavoro sulle ricerche, un sito nuovo è una vetrina in una via senza passaggio.
  • Costa tempo e soldi: dominio, hosting, aggiornare le date, rifare le foto. Un sito con il calendario dell'anno scorso fa più danno di nessun sito.
In una riga: Instagram porta gente che non ti cercava, il sito accoglie gente che ti cercava. Il primo lavora sull'attenzione, il secondo sull'intenzione. Per questo la domanda «quale dei due» è quasi sempre sbagliata: hanno clienti diversi.

Il rischio di dipendere da un solo canale

Tutto su Instagram significa che il tuo elenco clienti vive in un'app che non è tua. Fai questa prova: se domani perdessi l'accesso al profilo, quante delle persone che hanno fatto un workshop con te sapresti ricontattare? Se la risposta è «quelle di cui ho il numero», il tuo lavoro poggia su una gamba sola.

  • Account bloccato, violato o limitato: succede, e l'assistenza non ha un numero da chiamare.
  • Sito fermo o dominio scaduto: chi cerca trova un errore e passa al laboratorio dopo.
  • La cosa che protegge davvero è avere i contatti di chi ha prenotato, in un posto tuo: una lista email raccolta con le prenotazioni vale più di qualsiasi numero di follower.

Cosa non fare

Sono gli errori che vediamo più spesso. Nessuno è grave da solo; insieme fanno perdere prenotazioni senza che te ne accorga.

  1. Link in bio verso un modulo che non risponde. La persona compila, aspetta, e dopo due giorni ha già prenotato altrove. Se metti un modulo, deve avere una risposta automatica immediata e un tuo riscontro in giornata.
  2. «Scrivimi in DM per info e prezzi». Sembra accogliente, ma sposta su di te il lavoro di rispondere alla stessa domanda cento volte, e molte persone non scrivono proprio.
  3. Post bellissimi senza data, prezzo e come prenotare. Il Reel del tornio fa venire voglia; se non c'è un passo successivo chiaro, la voglia passa.
  4. Sito con il calendario vecchio. Una data passata in home dice «qui non c'è nessuno».
  5. Bonifico in chat. Chiedere l'IBAN in DM funziona finché non serve un rimborso, una ricevuta o una prova di pagamento.
  6. Tre link diversi in tre posti diversi. Bio, sito e profilo Google devono portare alla stessa pagina, altrimenti confondi te e chi prenota.
Il caso peggiore è il modulo silenzioso: un link in bio verso una pagina che promette «ti ricontatteremo» e poi tace. Chi lo compila ha già deciso di prenotare. Perderlo lì è perdere il cliente più facile che avevi. Ne parliamo in 5 errori che fanno perdere prenotazioni.

Una pagina prenotabile per ogni workshop: acconto online, saldo in laboratorio, incasso diretto sul tuo conto Stripe.

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Come far lavorare insieme sito e Instagram

Quando smetti di chiederti «quale dei due» e inizi a pensare a un percorso, i due canali si incastrano da soli. Instagram porta, la pagina converte. Ecco un flusso che funziona per un laboratorio piccolo, senza agenzia.

  1. Un post o un Reel fa vedere il processo: un minuto di lavorazione, una frase su cosa si impara, la città. Niente vendita nel testo.
  2. La didascalia chiude sempre allo stesso modo: «date e posti al link in bio». Sempre la stessa frase, sempre lo stesso link.
  3. Il link in bio porta a una pagina con le date, il prezzo e il bottone per prenotare. Non alla home del sito, non a un modulo, non a un DM.
  4. Chi prenota paga un acconto online e riceve la conferma con indirizzo, orario e cosa portare. Tu ricevi la notifica e basta.
  5. Il profilo Google Business punta alla stessa pagina. Così chi ti cerca per nome o per disciplina arriva dove arrivano quelli di Instagram.
  6. Dopo il workshop, una foto delle persone con i loro pezzi torna su Instagram. È il contenuto che convince i prossimi, e il cerchio si chiude.

Un esempio concreto. Una ceramista a Bologna pubblica il Reel della cottura del sabato. Nella didascalia: «prossime date al link in bio». Il link porta alla pagina del corso base al tornio, con le tre date di ottobre e il prezzo. Una persona prenota domenica sera, paga l'acconto, riceve la conferma. Il lunedì la ceramista trova una notifica, non venti messaggi. Nel frattempo, chi ha cercato «corso tornio Bologna» ed è passato dal profilo Google arriva sulla stessa pagina.

Se preferisci partire dal lato Google, il passo più economico è il profilo Business: qui i sette passi per sistemarlo. Se invece il dubbio è tra vendere in chat e vendere da una pagina, abbiamo messo a confronto Instagram, WhatsApp e Handsome punto per punto.

Il pezzo che manca a entrambi: un posto dove si prenota e si paga

Ecco il punto che sito e Instagram hanno in comune: nessuno dei due è un sistema di prenotazione. Instagram non sa quanti posti ti restano; un sito vetrina nemmeno. Contare i posti, incassare l'acconto, mandare la conferma, ricordare l'appuntamento due giorni prima, gestire chi disdice: se non c'è un pezzo che lo fa, quel pezzo sei tu, a mano, in chat.

Le strade sono due. Costruirlo con pezzi separati, per esempio un calendario esterno più un link di pagamento più le email scritte a mano: si può fare, e qui abbiamo fatto i conti di sito più Calendly. Oppure usare una pagina prenotabile già pronta.

Su Handsome il profilo Maker è gratuito e ogni workshop ha la sua pagina con date, posti e prezzo. Chi prenota paga online un acconto e salda il resto in laboratorio; l'incasso arriva direttamente sul tuo conto Stripe, con 0% di commissioni sull'incasso da parte di Handsome: restano solo le commissioni Stripe, e nessun costo viene aggiunto sopra il prezzo che decidi tu. Conferme e promemoria partono da soli. È la pagina da mettere in bio e dietro il bottone «Prenota» del sito, se ce l'hai. Chi vuole anche i contenuti pronti trova nel piano facoltativo Maker Pro (9,90 euro al mese o 95 all'anno) un Kit Social con caroselli, storie e il calendario del mese.

Guarda una pagina prenotabile dal lato di chi compra: le pagine dei workshop attivi mostrano date, prezzo e bottone senza che nessuno debba scrivere a nessuno.

Quindi: sito o Instagram?

Se proprio devi scegliere da dove partire, la risposta dipende da chi sono i tuoi clienti oggi.

  • Parti da zero, nessun sito: Instagram più una pagina prenotabile in bio. Il sito arriva dopo, quando hai foto vere e recensioni vere da metterci.
  • Hai già chi ti cerca su Google per la tua disciplina e la tua città: un sito anche di una sola pagina, il profilo Google Business e la stessa pagina prenotabile dietro il bottone.
  • Hai entrambi ma non prenota nessuno: prima di rifare tutto, controlla dove finisce il click. Quasi sempre finisce in un modulo o in un DM.

Sito o Instagram non è una gara. Uno porta, l'altro accoglie, e in mezzo serve un posto dove si prenota e si paga. Sistemato quello, ogni post e ogni ricerca iniziano a valere qualcosa.

Domande frequenti

Serve un sito se ho già Instagram?
Non subito, se in bio hai una pagina dove si prenota e si paga. Serve quando cominci a ricevere ricerche su Google per la tua disciplina e la tua città, o quando vuoi un posto tuo che non dipenda da un'app.
Quanto costa fare un sito per un laboratorio artigiano?
Dipende da chi lo fa e da quanto lo mantieni: i costi fissi sono dominio e hosting, quello nascosto è il tempo per tenerlo aggiornato. Prima di spendere, chiediti se hai già una pagina prenotabile: spesso è quella che manca, non il sito.
Posso prendere prenotazioni direttamente su Instagram?
Puoi ricevere richieste in DM, ma la prenotazione vera (posti, acconto, conferma, promemoria) la gestisci tu a mano. Il modo più semplice è mettere in bio il link a una pagina dove si prenota e si paga.
Meglio il modulo contatti o un link per prenotare?
Il link per prenotare. Il modulo aggiunge un passaggio, la tua risposta, tra la voglia e la conferma, ed è lì che molte persone si perdono.
Handsome sostituisce il sito?
Per la parte prenotazioni sì: il profilo Maker è gratuito e ogni workshop ha una pagina con date, prezzo e pagamento dell'acconto. Se hai un sito, lo tieni e ci metti il bottone; se non ce l'hai, la pagina Handsome è il link da mettere in bio.

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