Chi digita piattaforma per artigiani su Google di solito ha in testa una di queste tre frasi: voglio vendere quello che faccio, voglio che la gente mi trovi, voglio che le persone prenotino il mio corso senza scrivermi su Instagram alle undici di sera. Sono bisogni diversi e portano a strumenti diversi. Questa guida serve a capire in quale dei tre ti riconosci prima di lasciare i tuoi dati a qualcuno.
Le tre famiglie di piattaforme
1. I marketplace di oggetti
Vendono cose: la collana, il vaso, la borsa. Tu carichi le foto, il prezzo, le misure; loro portano traffico e trattengono una percentuale su ogni vendita, spesso con un costo per inserzione. Funzionano se il tuo prodotto è spedibile, ripetibile e riconoscibile in una miniatura. Non funzionano per il pezzo unico da trecento euro che va spiegato, né per una giornata in laboratorio: quella non entra in una scatola.
2. Le vetrine e gli elenchi
Sono i portali delle associazioni di categoria, gli elenchi territoriali, le mappe delle botteghe. Ti danno una pagina con nome, indirizzo e contatti. Servono a esistere: quando qualcuno cerca il tuo nome o la tua zona, esce una scheda affidabile. Non servono a vendere, perché quasi nessuno arriva lì con la carta in mano. Considerali come un biglietto da visita che lavora anche mentre chiudi bottega.
3. Le piattaforme di esperienze
Vendono tempo e posti: il corso di ceramica di sabato, le due ore di legatoria, il laboratorio per la comitiva. Hanno un calendario, un numero di posti, un pagamento e delle email automatiche. Sono l'unica famiglia che risolve il problema del telefono che vibra, e sono anche quelle dove le regole cambiano di più da una all'altra: è qui che conviene fare domande.
Le sette domande da fare prima di iscriverti
- Quanto trattengono, e su cosa. Percentuale sull'incasso, costo fisso per prenotazione, canone mensile: sono tre cose diverse e spesso convivono. Fattele scrivere, non dedurle dalla homepage.
- Chi incassa per primo. I soldi passano dal loro conto e ti arrivano dopo (e quanti giorni dopo?), oppure arrivano direttamente sul tuo? Questa è la differenza fra un incasso e un credito.
- Di chi è il cliente. Ti danno nome e contatto di chi ha prenotato o li tengono per se'? Se non te li danno, ogni prenotazione è la prima: non costruisci un elenco tuo.
- Cosa succede se annulli tu. Rimborso totale a carico di chi? Ti penalizzano nel posizionamento? Le piattaforme serie hanno una regola scritta, le altre improvvisano.
- C'è un vincolo di esclusiva o di prezzo. Alcune chiedono di non vendere lo stesso corso altrove a meno, o di non venderlo affatto. È legittimo, ma devi saperlo prima.
- Che traffico portano davvero, nella tua città. Non i numeri globali: cerca su Google due o tre corsi come il tuo nella tua provincia e guarda chi esce. Se non escono loro, non porteranno te.
- Quanto ci metti a pubblicare. Se fra registrazione, approvazione e scheda passano settimane, mettilo nel conto: la data che volevi riempire nel frattempo è passata.
Quando una piattaforma non ti serve
Ci sono tre casi in cui la risposta onesta è nessuna piattaforma, almeno per ora:
- Fai un corso ogni due mesi e si riempie da solo. Finché il passaparola basta, una piattaforma aggiunge un passaggio e non toglie lavoro.
- Non hai ancora deciso cosa insegni. Prima di scrivere la scheda serve sapere durata, numero di posti, cosa si porta a casa e quanto costa. Senza queste quattro righe nessuno strumento ti salva.
- Ti serve vendere oggetti, non esperienze. In quel caso il problema è la spedizione e la fotografia del prodotto, ed è un altro mestiere rispetto a riempire un laboratorio.
Negli altri casi la domanda giusta non è se iscriversi, ma dove: meglio un posto che ti manda persone e ti lascia i tuoi clienti, che dieci profili aperti e abbandonati.
Dove sta Handsome, detto senza giri di parole
Handsome sta nella terza famiglia: è una piattaforma di esperienze artigiane, non un negozio di oggetti. Il profilo Maker è gratuito: pubblichi i workshop con calendario, posti e sold out automatico, e ogni scheda ha la sua pagina pubblica indicizzabile su Google, in italiano e in inglese. Chi prenota paga un acconto online e ti lascia il saldo in laboratorio; l'acconto arriva direttamente sul tuo conto Stripe, non sul nostro. Handsome non trattiene nulla dall'incasso: 0% di commissione, restano solo le commissioni di Stripe, le stesse che pagheresti con un sito tuo.
Nome, email e telefono di chi prenota sono tuoi e li vedi in dashboard. Le email di conferma, i promemoria e le regole di cancellazione sono già scritte in italiano e in inglese. Esiste un abbonamento facoltativo, Maker Pro, per chi vuole strumenti in più: per prendere prenotazioni non serve. Se vuoi vedere prima come si presentano i workshop pubblicati, il catalogo è qui; il confronto numeri alla mano con le piattaforme che trattengono una percentuale è in quanto ti costano davvero le piattaforme di workshop.
Domande frequenti
- Qual è la migliore piattaforma per artigiani in Italia?
- Non esiste una migliore in assoluto, perché le tre famiglie risolvono problemi diversi: i marketplace vendono oggetti spedibili, gli elenchi ti fanno esistere online, le piattaforme di esperienze riempiono le date. La domanda utile è: cosa devo vendere questo mese, un oggetto o un posto a sedere?
- Iscriversi a una piattaforma costa sempre qualcosa?
- No. Alcune chiedono un canone, altre trattengono una percentuale sulle vendite, altre ancora tengono gratuita l'iscrizione e la pubblicazione. La voce che pesa di più non è quasi mai il canone: è la percentuale su ogni incasso, perché cresce con te.
- Posso stare su più piattaforme insieme?
- Di solito sì, a meno che una chieda esclusiva. Il limite vero è il tempo: ogni piattaforma va aggiornata quando cambi una data o si riempie un posto, e due calendari che non si parlano prima o poi ti fanno vendere lo stesso posto due volte.
- Serve la partita IVA per iscriversi?
- Per incassare pagamenti online serve una posizione fiscale in regola con l'attività che svolgi, qualunque sia la piattaforma. Le regole cambiano a seconda di come lavori: è una domanda da fare al tuo commercialista prima di aprire il primo incasso, non dopo.
Calendario, acconto online, saldo in laboratorio, email automatiche. 0% sull'incasso: restano solo le commissioni Stripe.
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