Urbino è una città piccola su due colli, e gli studenti si notano a ogni angolo: l'università, che fa risalire le sue origini al 1506, l'Accademia di Belle Arti, l'ISIA e la Scuola del Libro le danno un ritmo che poche città della sua taglia hanno. Le prime settimane è una meraviglia. Poi arriva novembre, la nebbia sale dalle valli, e la domanda diventa un'altra: cosa fare dei pomeriggi liberi quando hai già visto tutto, o credi di averlo visto.
La città, da studente
Il turista vede Urbino in un giorno. Chi ci vive può permettersi di guardarla un pezzo per volta, ed è lì che la città cambia faccia.
- Palazzo Ducale: ospita la Galleria Nazionale delle Marche, con la Flagellazione di Piero della Francesca e la Muta di Raffaello. Non è un museo da fare una volta sola: torna per una stanza alla volta. Lo Studiolo del Duca, rivestito di tarsie di legno, da solo vale una visita.
- Casa natale di Raffaello: nella via che porta il suo nome, la casa dove il pittore è nato e ha mosso i primi passi nella bottega del padre.
- Gli oratori: in quello di San Giovanni Battista gli affreschi dei fratelli Salimbeni, del 1416; in quello di San Giuseppe il presepe in stucco di Federico Brandani, del Cinquecento.
- La Fortezza Albornoz: il parco sopra la città, per il tramonto, per leggere quando c'è il sole, per vedere Urbino dall'alto.
- I Collegi universitari di Giancarlo De Carlo: anche se non ci abiti, sono una lezione di architettura all'aperto sul colle di fronte al centro.
Fuori dalle mura, senza treno
Urbino non ha la stazione: i treni si prendono a Pesaro, a circa un'ora di autobus, oppure a Fano. È un limite, ma anche il motivo per cui le uscite vanno pensate. Le Cesane, i boschi sulle colline intorno, sono il posto per una camminata quando hai bisogno d'aria. Fermignano, il paese di Bramante, e Urbania, l'antica Casteldurante della maiolica, sono a pochi chilometri. La Gola del Furlo e Fossombrone sono una mezza giornata. E quando serve il mare, Pesaro e Fano sono lì.
Un pomeriggio con le mani
In una città con un'Accademia di Belle Arti, una scuola di grafica e una scuola del libro, fare qualcosa con le mani non è un'idea strana. Ma per chi studia giurisprudenza, economia o lingue, un laboratorio è soprattutto un modo per staccare dallo studio che non passa da uno schermo né da un bar. Due o tre ore in cui la testa si svuota perché le mani sono occupate, con persone che non sono i compagni di corso, e alla fine un oggetto da tenere in camera.
- Ceramica: la provincia lavora l'argilla da secoli, e il tornio è il modo più rapido per non pensare all'esame di lunedì.
- Legatoria e carta: un quaderno cucito a mano per gli appunti, in una città che ha una lunga tradizione di libri e di stampa.
- Stampa e grafica: per chi vuole provare con le mani quello che vede sullo schermo.
- Gioielli e candele: lavori che si finiscono in giornata e diventano un regalo.
Come si prenota, con un budget da studente
- Il prezzo sulla scheda è a persona e tutto incluso: materiali e conduzione, al pagamento non si aggiunge niente.
- Online paghi solo l'acconto, 10 euro a posto per i workshop di gruppo. Il resto lo paghi al Maker il giorno del workshop.
- Se arriva un appello imprevisto, la cancellazione è gratuita fino a 3 giorni prima e l'acconto torna indietro.
- Se le date non ci sono, nella pagina della provincia puoi lasciare l'email per sapere quando se ne apre una nuova, e lo stesso puoi fare sulla scheda di un workshop che ti piace. Puoi cercare anche solo Urbino.
Quando arrivano i tuoi, o quando ti laurei
Quando i genitori vengono a trovarti, un laboratorio fatto insieme è un'alternativa al solito pranzo, e se vogliono farti un regalo che non occupi spazio in una stanza da studente c'è la gift card: vale 12 mesi su qualsiasi workshop della piattaforma. Per la laurea, invece, un laboratorio privato per amici e parenti si chiede come evento privato, fino a 30 persone: come funziona lo racconta la guida alla festa di laurea in laboratorio, scritta per Bologna ma valida anche qui. Se vuoi una panoramica delle esperienze in provincia, c'è la guida ai workshop a Pesaro e Urbino.
Domande frequenti
- Ci sono workshop a Urbino durante l'anno accademico?
- Le date cambiano di settimana in settimana e in provincia sono ancora poche. Guarda la pagina dei workshop in provincia di Pesaro e Urbino; se non c'è niente che ti va, lascia l'email per sapere quando si apre una data nuova.
- Quanto si paga per prenotare un workshop?
- Online solo l'acconto: 10 euro a posto per i workshop di gruppo, 25 euro a sessione per quelle private. Il resto lo paghi al Maker il giorno del workshop; il prezzo sulla scheda è già tutto incluso.
- Posso andare da solo?
- Sì. Un workshop di gruppo si fa con altre persone, e per molti è proprio il modo di conoscere qualcuno fuori dal proprio corso.
- Cosa fare a Urbino quando piove?
- Palazzo Ducale e la Galleria Nazionale delle Marche, gli oratori di San Giovanni e di San Giuseppe, la casa di Raffaello. E un laboratorio al coperto, se ci sono date aperte.
- Come si arriva al mare da Urbino?
- Con l'autobus per Pesaro, circa un'ora, o per Fano. Urbino non ha la stazione ferroviaria: anche i treni si prendono a Pesaro o a Fano.
Acconto di 10 euro a posto, il resto al Maker il giorno del workshop, cancellazione gratuita fino a 3 giorni prima.
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