Quanto costa un sito web per artigiani? Chi risponde con una cifra secca ti sta vendendo qualcosa. Il costo vero di un sito non è un numero: è una lista di voci, alcune scritte sul preventivo e altre no. Le seconde, quasi sempre, pesano più delle prime. Qui trovi la lista completa, cosa chiedere a chi ti fa un preventivo e dove leggere i prezzi ufficiali, così il conto te lo fai tu, con numeri veri.
Le voci che vedi sul preventivo
Sono i costi che tutti mettono in conto. Il trucco sta nei dettagli: prezzo del primo anno contro rinnovo, mensile contro annuale, cosa è incluso e cosa è un'estensione a parte.
- Dominio. Il nome del sito (tuonome.it) si registra tramite un registrar e si rinnova ogni anno. Per il .it l'elenco dei registrar accreditati lo tiene il Registro .it: il prezzo lo leggi sul listino del registrar che scegli, e conta quello di rinnovo, non quello promozionale del primo anno.
- Hosting o abbonamento al builder. O paghi uno spazio dove installare WordPress, o paghi il canone di un costruttore di siti (Squarespace, Wix, WordPress.com). Le pagine prezzi ufficiali sono pubbliche: Squarespace, Wix, WordPress.com. Confronta mensile, annuale e prezzo di rinnovo.
- Il dominio "gratis". Molti piani annuali dei builder includono un voucher per il dominio il primo anno (Wix lo scrive nella sua pagina dei piani): dal secondo anno lo paghi. Segnalo nel conto.
- Tema o template. Quelli gratuiti spesso bastano; quelli a pagamento sono una tantum o in abbonamento. Se un freelance ti propone un tema premium, chiedi chi ne paga il rinnovo.
- Estensioni e plugin. Moduli di contatto, gallerie, mappe, antispam, backup: ognuno può avere una versione gratuita e una a pagamento. Il sito "economico" diventa spesso un'altra cifra dopo quattro plugin.
- Email sul dominio. info@tuonome.it non è sempre inclusa nell'hosting: a volte è un servizio a parte.
Le voci che non vedi
Qui il preventivo e il costo reale si separano. Nessuna di queste voci arriva come fattura, ma le paghi tutte.
- Le foto. Un sito di workshop vive di immagini: il laboratorio, le mani al lavoro, i pezzi finiti, il gruppo a fine serata. O paghi un fotografo, o ci metti giornate tue. Le foto fatte di fretta col telefono si vedono, e si vedono per anni.
- I testi. Per ogni workshop servono titolo, descrizione, cosa è incluso, per chi è, come si arriva, cosa succede se piove. Se lavori con turisti, tutto in due lingue. Scriverli bene è un mestiere; scriverli male costa prenotazioni.
- Il tuo tempo. È la voce più grande e quella che nessuno scrive. Ore per scegliere lo strumento, ore per imparare a usarlo, ore per sistemare quello che non funziona, e poi ore ogni mese per tenerlo vivo. Se non ci metti un prezzo, il sito ti sembrerà sempre "quasi gratis". Non lo è.
- La manutenzione. Aggiornamenti del sistema e dei plugin, backup, certificato di sicurezza, un plugin che dopo un aggiornamento smette di parlare con l'altro. Con un builder ne fai meno; con WordPress installato da te le fai tutte.
- Privacy e cookie. Informativa, banner dei cookie, moduli a norma: o li imposti tu, o li paghi a qualcuno, o li fai male.
Prenotazioni e pagamenti: il pezzo che cambia il conto
Un sito vetrina è una cosa. Un sito che prende prenotazioni per un workshop con date, posti limitati e acconto è un'altra, e il preventivo lo deve dire. Le voci sono tre.
- Il sistema di prenotazione. Plugin o modulo integrato, a canone o a licenza. Verifica che gestisca posti per data (otto persone il sabato alle 15), non solo appuntamenti uno a uno come dal parrucchiere. Molti strumenti nascono per il secondo caso e si adattano male al primo.
- Le commissioni sui pagamenti. Il gateway trattiene una parte di ogni incasso. Stripe pubblica il listino nella sua pagina prezzi: per le carte standard dello Spazio economico europeo indica 1,5% + 0,25 € per transazione, senza canone mensile né costi di attivazione. Attenzione al secondo livello: alcuni builder aggiungono una commissione propria sui piani base. Squarespace, per esempio, indica nella sua pagina prezzi una commissione del 2% sulle vendite per il piano Personal e zero dai piani superiori; WordPress.com pubblica nella sua pagina prezzi una tabella di commissioni sui pagamenti che cambia per piano. Sono le prime righe da controllare.
- Quello che succede dopo il pagamento. Email di conferma al cliente, promemoria, rimborso se annulli, elenco dei partecipanti da portare in laboratorio. Chiedi chi li manda e quanto lavoro a mano c'è dietro.
Se stai ancora decidendo come raccogliere le prenotazioni, prima del sito vale la pena leggere i 7 metodi per gestire le prenotazioni di un workshop: il sito è solo uno dei sette, e non sempre il più adatto.
Pagina pubblica, date con posti, acconto online e saldo in loco. Profilo gratis, 0% di commissioni sull'incasso.
Vedi come funziona il profilo MakerIl costo di non aggiornarlo
È la voce che nessun preventivo contiene, ed è la più cara. Un sito con la data del corso di marzo ancora in home a ottobre, il prezzo vecchio, la foto del laboratorio di tre anni fa: il cliente non ti scrive per chiedere se è ancora valido. Se ne va. Ogni mese in cui non tocchi il sito paghi in prenotazioni che non arrivano e in fiducia che cala.
Il punto è semplice: un sito è vivo solo se qualcuno lo tiene vivo. Se quel qualcuno sei tu, torna alla voce il tuo tempo. Se non lo sei, torna alla voce manutenzione e chiedi quanto costa una modifica.
Come farsi un preventivo realistico: tre scenari
Non ti diamo cifre perché cambiano per zona, strumento e persona. Ti diamo le domande. Con queste il preventivo lo confronti sul serio, non a sensazione.
Fai-da-te
Somma queste righe, tutte al prezzo di rinnovo e non a quello promozionale:
- Dominio, dal listino del registrar.
- Hosting o canone del builder, dalla pagina prezzi ufficiale, con fatturazione annuale.
- Sistema di prenotazione e gateway, con le commissioni per transazione.
- Tema e plugin a pagamento, rinnovi compresi.
- Le tue ore di costruzione moltiplicate per la tua tariffa oraria, più le ore al mese per aggiornarlo.
Freelance
Il preventivo di un freelance va letto per quello che non c'è scritto. Chiedi per iscritto:
- Cosa è incluso esattamente: quante pagine, quali funzioni, quante revisioni.
- A chi sono intestati dominio e hosting. Devono essere tuoi, con le credenziali in mano a te.
- Chi scrive i testi e chi fa le foto. Se "li fornisce il cliente", quel costo è tuo.
- Prenotazioni e pagamenti sono compresi e funzionanti, o "si possono aggiungere"?
- Quanto costa la manutenzione dopo la consegna, e quanto costa una modifica singola.
- C'è un'ora di formazione per aggiornare date e prezzi da solo?
Agenzia
Con un'agenzia le domande sono le stesse, più tre: se c'è un contratto di manutenzione con tempi di intervento scritti, se il preventivo è a progetto o a canone, e se possono mostrarti un sito con prenotazioni e pagamenti che funzionano oggi, non una demo.
L'alternativa: un profilo Maker su Handsome
Se quello che ti serve non è un sito ma un posto dove i clienti prenotano e pagano i tuoi workshop, c'è una strada che salta gran parte della lista qui sopra. Su Handsome il profilo Maker è gratuito: hai una pagina pubblica per te e una per ogni workshop, con date, posti disponibili e prenotazione già attiva. Il cliente paga online un acconto e salda il resto in laboratorio; l'acconto arriva direttamente sul tuo conto Stripe, senza passare da noi. Handsome applica 0% di commissioni sull'incasso: restano solo le commissioni Stripe che leggi nel listino ufficiale, e nessun costo viene caricato sopra il prezzo che decidi tu.
Quello che non devi comprare né configurare:
- Builder, tema, plugin di prenotazione e la loro manutenzione.
- Un gateway di pagamento da collegare e testare: il conto Stripe lo apri dal profilo.
- Email di conferma al cliente e recensioni, che sono verificate perché legate a una prenotazione reale.
- Le ore per capire perché il modulo non mostra i posti rimasti.
Esiste anche un abbonamento facoltativo, Maker Pro (€9,90 al mese o €95 all'anno), per chi vuole strumenti in più: il profilo base non lo richiede. E non è una scelta esclusiva: se un sito vetrina ce l'hai già, tienilo e collegalo al tuo profilo. Il confronto completo fra le due strade è in sito web più Calendly o Handsome; per vedere come sono fatte le pagine dei workshop già online, apri la lista dei workshop.
Domande frequenti
- Quanto costa un sito web per artigiani?
- Non esiste una cifra unica: dipende da dominio, hosting o builder, tema, plugin, foto, testi, sistema di prenotazione, commissioni sui pagamenti e soprattutto dalle tue ore. Le pagine prezzi di registrar, builder e Stripe sono pubbliche: sommale al prezzo di rinnovo e aggiungi il tuo tempo a tariffa oraria.
- Il dominio gratis del primo anno conviene?
- Conviene solo se guardi il rinnovo. Il voucher copre il primo anno; dal secondo il dominio si paga al listino del registrar collegato al builder. Controlla anche che il dominio sia intestato a te e trasferibile.
- Quali commissioni pago sulle prenotazioni online?
- Almeno quelle del gateway: Stripe le pubblica nella sua pagina prezzi. Alcuni builder aggiungono una commissione propria sui piani base, indicata nelle rispettive pagine prezzi. Su Handsome l'acconto arriva sul tuo conto Stripe con 0% di commissioni di piattaforma: restano solo quelle Stripe.
- Meglio fai-da-te, freelance o agenzia?
- Dipende da quante ore hai e da quanto vale la tua ora. Il fai-da-te costa poco in fattura e molto in tempo; freelance e agenzia costano in fattura e ti chiedono comunque foto, testi e decisioni. In tutti e tre i casi chiedi per iscritto chi fa la manutenzione e quanto costa una modifica.
- Posso avere il profilo Handsome e anche il mio sito?
- Sì. Molti Maker tengono il sito come vetrina del brand e usano il profilo Handsome per date, prenotazioni e acconti. Basta un link dal sito al profilo.
Prenotazioni e acconto online già pronti, incasso diretto sul tuo conto Stripe, 0% di commissioni sull'incasso.
Apri gratis il tuo profilo Maker



