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Come creare un sito per prendere prenotazioni: guida onesta per artigiani e creativi

·8 min·Team Handsome
Come creare un sito per prendere prenotazioni: guida onesta per artigiani e creativi

Foto: igovar igovar / Pexels

Se cerchi come creare un sito per prendere prenotazioni, hai già un laboratorio e un telefono che non smette di vibrare: richieste su Instagram, vocali su WhatsApp, un'amica che chiede 'ma sabato c'è posto?' alle undici di sera. Il sito serve a togliere tutto questo dal telefono e metterlo in un posto dove le persone si prenotano da sole, pagano e ricevono la conferma. Questa guida spiega come costruirlo davvero, pezzo per pezzo, con tempi e costi onesti. Solo in fondo c'è l'alternativa, per chi non ha voglia di diventare anche webmaster.

Un sito che prende prenotazioni è fatto di cinque pezzi che devono parlarsi: la pagina del workshop, un calendario con i posti, un modulo, il pagamento online e le email automatiche. Se ne manca uno, torni a gestire le prenotazioni a mano.

Prima di aprire l'editor: cosa deve fare il sito

Il primo errore è partire dalla grafica. Prendi un foglio e scrivi cosa succede quando una persona vuole venire al tuo corso di ricamo di sabato: deve capire cosa si fa, quanto dura, quanto costa, se ci sono posti, e deve poter bloccare il suo con una carta. In meno di due minuti, dal telefono, senza scriverti. Quello che non serve a uno di questi passaggi, non lo costruisci.

  • Un solo obiettivo per pagina: la pagina del workshop porta al bottone Prenota, non alla tua biografia.
  • Le informazioni che tolgono domande: durata, livello richiesto, cosa ci si porta a casa, età minima, dove si parcheggia.
  • La prova che sei reale: foto tue, del laboratorio, dei pezzi fatti da chi ha partecipato. Niente immagini di repertorio.
  • Un modo per pagare subito: una prenotazione senza pagamento è un'intenzione, non una prenotazione.

La struttura: quattro pagine bastano

Non serve un sito da venti pagine. Un laboratorio di ceramica con tre tipi di corso vive benissimo così, con qualunque costruttore di siti (WordPress, Squarespace, Wix, Webflow) o anche a mano.

  1. Home: chi sei in due righe, i workshop in evidenza con data e prezzo, un bottone Prenota visibile senza scorrere.
  2. Una pagina per ogni workshop: titolo con disciplina e città, foto, cosa si fa, durata, prezzo tutto incluso, date disponibili, modulo o bottone di prenotazione.
  3. Il laboratorio: dove sei, come si arriva, chi conduce il corso, una foto dello spazio.
  4. Prenotazione e regole: come si paga, cosa succede se il cliente annulla, cosa succede se annulli tu, chi contattare. Nessuno la legge finché non serve.

Il calendario con i posti: il pezzo che si rompe sempre

Qui casca il fai-da-te. Un calendario decorativo con le date scritte a mano non basta: serve un calendario che sappia quanti posti restano per ogni data e che chiuda da solo quando sono finiti. Altrimenti due persone prenotano l'ultimo posto nello stesso pomeriggio e tu devi chiamarne una per dirle di no.

  • Date fisse con posti: ogni evento ha una data, un orario e un numero massimo di partecipanti. Il sistema scala i posti a ogni prenotazione pagata, non a ogni modulo compilato.
  • Sold out automatico: quando i posti sono zero, il bottone sparisce o diventa una lista d'attesa. Non lasciare che la gente compili un modulo per niente.
  • Le richieste a parte: se fai anche sessioni private o per gruppi, non mescolarle con il calendario pubblico; un modulo di richiesta separato è più onesto.

Plugin per WordPress e moduli dei costruttori fanno questo lavoro, con qualità molto diverse: prova sempre il flusso completo dal telefono prima di pubblicare. Una panoramica delle strade possibili, dal foglio condiviso al gestionale, è in 7 metodi per gestire le prenotazioni.

Il modulo di prenotazione: chiedi poco

Ogni campo in più è una prenotazione in meno. Per un corso di gruppo bastano cinque cose.

  • Nome e cognome di chi prenota.
  • Email: è lì che arrivano conferma e promemoria.
  • Telefono: per l'imprevisto del giorno stesso, non per il marketing.
  • Numero di posti, con il totale che si aggiorna sotto gli occhi.
  • Una nota libera: allergie se si mangia, bambini, un regalo da tenere segreto.

Aggiungi la casella privacy, obbligatoria, e fermati lì.

Pagamenti online: Stripe, PayPal e la questione dell'acconto

Per incassare con carta le strade più semplici sono due. Stripe offre i Payment Links, che secondo la pagina ufficiale si creano senza scrivere codice e si condividono come link, pulsante o codice QR. Le commissioni sono per transazione, senza canone fisso, e stanno sul listino Stripe: mentre scriviamo, 1,5% + 0,25 € per le carte standard dello Spazio economico europeo, di più per carte premium e internazionali. PayPal ha una struttura simile con percentuali diverse: controlla la pagina delle tariffe PayPal prima di scegliere.

Poi c'è la scelta che conta davvero: far pagare tutto online o solo un acconto. La risposta, quasi sempre, è l'acconto. Una caparra di pochi euro filtra chi prenota per curiosità, non spaventa chi non ti conosce ancora, e il saldo lo incassi di persona a fine corso, quando il rapporto c'è già. Per un workshop da 60 euro, dieci euro online e cinquanta in laboratorio è una proporzione che funziona.

Il prezzo che scrivi è il prezzo che il cliente paga. Non aggiungere 'più commissioni' o 'più spese di gestione' al checkout: le commissioni del circuito sono un tuo costo, come l'argilla. E ricorda che ogni incasso online è un incasso da documentare: il commercialista va sentito prima, non dopo.

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Vedi come funzionano prenotazioni e acconti su Handsome

Conferme, promemoria e policy di cancellazione

Il pagamento chiude la prenotazione; le email la tengono in piedi. Se il sito non le manda da solo, le mandi tu, una per una.

  1. Conferma immediata con data, ora, indirizzo, cosa portare, quanto è stato pagato e quanto resta da pagare in loco. Guida a parte: l'email di conferma perfetta.
  2. Promemoria qualche giorno prima e il giorno prima. È il singolo strumento che riduce di più le assenze.
  3. Policy di cancellazione scritta prima del pagamento: entro quando si può annullare, cosa viene restituito, cosa succede se il cliente non si presenta. Una regola chiara vale più di una regola generosa.
  4. Il caso in cui annulli tu: malattia, forno rotto, troppo pochi iscritti. Decidi ora se sposti la data o rimborsi tutto, e scrivilo.

Le regole scritte in fretta sono la causa più frequente delle discussioni dopo l'evento: ne parliamo, con altri quattro inciampi, in 5 errori che fanno perdere prenotazioni.

Mobile prima di tutto, poi la SEO locale

La maggior parte delle persone arriverà da Instagram, quindi da un telefono. Google stesso, nella documentazione ufficiale, spiega che usa la versione mobile dei contenuti per l'indicizzazione e il ranking. Un sito bello sul portatile e scomodo sul telefono non esiste: esiste solo un sito scomodo.

  • Prova ogni pagina dal telefono: il bottone Prenota si vede senza scorrere? Il modulo si compila con il pollice? Il calendario si legge?
  • Titolo e descrizione con disciplina e città: 'Corso di ceramica a Bologna, sabato pomeriggio' dice tutto a Google e alle persone. 'Le mie creazioni' non dice niente a nessuno.
  • Profilo dell'attività su Google: apri la scheda del laboratorio con indirizzo, orari, foto e link al sito. È da lì che arrivano le ricerche 'corso ceramica vicino a me'.
  • Recensioni vere: dopo ogni corso chiedi una riga a chi ha partecipato. Niente stelle finte.

Tempo e costi realistici

Qui bisogna essere onesti: è il punto in cui i tutorial mentono di più.

  • Dominio e hosting: si pagano ogni anno e le cifre cambiano da fornitore a fornitore, quindi non le scriviamo: guarda il listino di chi scegli e conta il rinnovo, non solo il primo anno in promozione.
  • Costruttore di siti o plugin di prenotazione: quasi tutti i piani con calendario, posti e pagamento sono a canone mensile. Il piano gratuito di solito non include proprio la parte che ti serve.
  • Commissioni sui pagamenti: per transazione, come da listino Stripe o PayPal. Stripe dichiara di non applicare costi di attivazione né canoni mensili; la percentuale è sul listino linkato sopra.
  • Tempo per la prima versione: se hai già foto e testi, indicativamente una settimana di sere. Se non li hai, il sito aspetta le foto, non il contrario.
  • Tempo ricorrente: aggiornare le date, spostare chi cambia turno, controllare che i pagamenti coincidano con le prenotazioni, sistemare il plugin rotto dall'ultimo aggiornamento. Ore, ogni mese, per sempre.
Fai il conto in ore, non solo in euro. Se una sera a settimana di manutenzione ti costa un pezzo da produrre o una lezione da tenere, quel costo esiste anche se non compare su nessuna fattura.

L'alternativa: una pagina che prende prenotazioni già pronta

Se dopo questa lista pensi 'io volevo solo far prenotare il corso di ceramica', c'è una strada più corta. Su Handsome apri un profilo Maker gratuito e pubblichi i tuoi workshop con calendario, posti e sold out automatico. Il cliente paga online un acconto e il saldo lo incassi in laboratorio; l'acconto arriva direttamente sul tuo conto Stripe e Handsome non trattiene niente sull'incasso: 0% di commissioni, restano solo quelle di Stripe, le stesse che pagheresti sul tuo sito. Conferma, promemoria e regole di cancellazione sono già scritte, in italiano e in inglese. Gli strumenti extra stanno nell'abbonamento facoltativo Maker Pro, ma per prenotare non serve.

Non sostituisce il sito personale: quello resta tuo. È il pezzo delle prenotazioni, da linkare dal sito, dalla bio di Instagram o dal cartello sulla porta. Il confronto tra i due approcci, costi e ore comprese, è in Sito web + Calendly o Handsome; i workshop già pubblicati da altri Maker sono nel catalogo.

Domande frequenti

Serve per forza un sito per prendere prenotazioni per un workshop?
Serve un posto dove le persone vedono le date, scelgono e pagano da sole. Può essere un sito tuo con calendario e pagamento, oppure una pagina su una piattaforma che fa già queste cose. Quello che non basta è un post su Instagram con 'scrivimi in privato'.
Meglio far pagare tutto online o solo un acconto?
Per i corsi di gruppo funziona meglio un acconto: filtra chi non è convinto senza chiedere fiducia piena a chi non ti conosce, e il saldo si incassa in laboratorio. Per sessioni private o materiali costosi si può alzare la quota anticipata.
Quanto costano le commissioni di Stripe?
Sono per transazione, senza canone fisso, e dipendono dal tipo di carta. Le cifre aggiornate sono sul listino ufficiale stripe.com/it/pricing: controlla lì, perché cambiano.
Posso usare WhatsApp al posto del modulo?
Puoi, ma allora il sistema di prenotazione sei tu: rispondi, conti i posti, ricordi chi ha pagato. Funziona finché i corsi sono pochi. Il sito o la piattaforma servono proprio quando smette di funzionare.

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