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Cosa fare a Cesena: Malatestiana, Rocca e laboratori creativi

·7 min·Team Handsome
Cosa fare a Cesena: Malatestiana, Rocca e laboratori creativi

Foto: Pexels (29976378) — licenza Pexels

Cesena sta sulla via Emilia, tra Bologna e la costa, e ha un vantaggio pratico: il centro si gira a piedi e le tre cose che contano davvero — la Biblioteca Malatestiana, la Rocca sul colle Garampo, piazza del Popolo — stanno a pochi minuti l'una dall'altra. Vuol dire che puoi vederle tutte e avere ancora mezza giornata libera. Qui trovi cosa guardare, in che ordine, e dove far entrare un laboratorio artigianale se non vuoi che il sabato finisca con la solita foto alla fontana.

La Biblioteca Malatestiana: cosa si vede davvero

La Malatestiana è la ragione principale per cui si arriva a Cesena. La volle Malatesta Novello, l'aula la progettò l'architetto Matteo Nuti, la fondazione è del 1452 e nel 1454 la biblioteca aprì al pubblico. Da allora la sala, gli arredi e i libri sono rimasti dov'erano: i codici stanno ancora sui banchi di legno, fermati dalle catene originali. Non è una ricostruzione né un allestimento museale, è una biblioteca del Quattrocento rimasta in piedi.

Nel 2005 è entrata nel registro UNESCO Memoria del Mondo, e qui conviene chiarire un equivoco frequente: Memoria del Mondo è il registro del patrimonio documentario — manoscritti, archivi, raccolte — ed è una cosa diversa dalla lista dei siti Patrimonio Mondiale, che riguarda i luoghi. L'aula del Nuti con i suoi banchi e i codici incatenati è arrivata fino a noi intatta, ed è questo che la rende rara.

  • Il portale ligneo d'ingresso, con gli stemmi malatestiani.
  • La sala divisa in tre navate come una piccola chiesa: volta a botte al centro, volte a crociera ai lati.
  • I banchi di legno allineati sui due lati, con i codici ancora incatenati al loro posto.
  • I codici stessi: testi latini, greci, ebraici e arabi, cioè la biblioteca come la immaginava un umanista del Quattrocento.
L'aula antica è la parte che si visita, ma la Malatestiana è anche una biblioteca comunale in attività, con sezioni moderne. Orari e modalità di accesso all'aula del Nuti cambiano nel corso dell'anno: controlla il sito del Comune di Cesena prima di partire, soprattutto se vai di lunedì o in un giorno di festa.

La Rocca Malatestiana e il colle Garampo

Dal centro si sale al colle Garampo e si arriva alla Rocca, dentro il Parco della Rimembranza. I lavori cominciarono nel 1380 sotto Galeotto Malatesta, andarono avanti con Andrea e con Malatesta Novello e si chiusero nel 1477, ormai sotto il governo pontificio. È una fortezza vera, con camminamenti e passaggi dentro le mura, e si gira senza fretta.

  • Il Maschio, o Torre Maestra: dentro sono esposte armature e selle della Giostra d'incontro.
  • Il Palatium, detto la Femmina: ospita il Museo di Storia dell'Agricoltura, distribuito su tre piani.
  • Il museo racconta la civiltà contadina romagnola tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, con attrezzi di lavoro, carri, arredi e fotografie.
  • I camminamenti panoramici sulle mura e il cortile, dove c'è un punto di ristoro.

Un dettaglio che interessa anche a chi i castelli li salta volentieri: nell'estate del 1502 Leonardo da Vinci ispezionò le fortificazioni della Rocca mentre lavorava per Cesare Borgia. I suoi disegni delle mura e delle difese della città si trovano oggi alla Biblioteca dell'Istituto di Francia, a Parigi.

Piazza del Popolo, quella di Cesena

Prima di cercare informazioni online, tieni presente una trappola: piazza del Popolo esiste anche ad Ascoli Piceno e a Ravenna, e buona parte dei risultati parla di quelle. Quella di Cesena si riconosce subito dalla Fontana Masini, la fontana manierista progettata da Francesco Masini alla fine del Cinquecento, che occupa un'estremità della piazza ed è il punto in cui in città ci si dà appuntamento.

Attorno alla piazza c'è il resto del centro storico, tutto a pochi minuti a piedi: la Cattedrale di San Giovanni Battista e il Teatro Alessandro Bonci, neoclassico. È anche la zona dei bar, quindi è qui che si fa colazione prima della biblioteca ed è qui che si torna nel tardo pomeriggio.

Una giornata tipo a Cesena

Le tre cose principali stanno vicine e si raggiungono a piedi, quindi una giornata basta. Un ordine che funziona:

  1. Colazione in piazza del Popolo, giro attorno alla Fontana Masini e prima occhiata al centro storico.
  2. Mattina alla Biblioteca Malatestiana: l'aula del Nuti segue orari propri, meglio non arrivarci all'ultimo momento.
  3. Pranzo in centro: la cucina cesenate mette insieme la costa e l'Appennino, dai cappelletti in brodo alla piadina, con il Sangiovese come vino di casa.
  4. Pomeriggio alla Rocca Malatestiana: salita al colle Garampo, camminamenti sulle mura e Museo di Storia dell'Agricoltura.
  5. Tardo pomeriggio: un laboratorio artigianale, oppure la salita all'Abbazia benedettina di Santa Maria del Monte, che conserva una delle raccolte di ex voto più ricche d'Europa.
  6. Sera: cena in centro e, se c'è cartellone, uno spettacolo al Teatro Bonci.
Se arrivi in treno, Cesena è sulla linea che collega Bologna a Rimini: è una delle città d'arte romagnole che si visitano bene anche senza auto. Se invece ci vieni in giornata dal mare, tieni la biblioteca al mattino e la Rocca al pomeriggio: è l'unico incastro che non ti obbliga a correre.

Dove si incastra un laboratorio creativo

Cesena si vede in mezza giornata piena, e il pomeriggio resta lungo. Un laboratorio artigianale è il modo più semplice per non riempirlo con l'ennesima chiesa: due o tre ore con qualcuno che quel mestiere lo fa per lavoro, e torni a casa con l'oggetto che hai fatto tu. Su Handsome i workshop pubblicati oggi sono concentrati sulla costa romagnola e nell'entroterra riminese, quindi si abbinano bene a una giornata cesenate. Se parti dalla ceramica, qui c'è cosa aspettarsi da principianti; se il giro lo stai costruendo in giornata da Bologna, c'è un itinerario apposta; e se il meteo gira male, le alternative al coperto in zona Rimini funzionano anche come piano B per una gita nell'entroterra.

Come funziona la prenotazione, in breve: si blocca il posto con una caparra (10 euro sui workshop di gruppo) e si salda in loco alla fine del laboratorio. La Garanzia di prenotazione da 0,50 euro a posto è già compresa nella cifra tonda che vedi, quindi al momento di pagare non compare nulla in più. Se cambi programma, la cancellazione è gratuita fino a 48 ore prima. Dall'altra parte non c'è nessuna commissione sull'incasso del workshop: il pagamento arriva in accredito diretto sul conto del Maker che ti insegna.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per visitare Cesena?
Mezza giornata basta per Biblioteca Malatestiana, piazza del Popolo e Rocca. Una giornata intera se vuoi aggiungere il Museo di Storia dell'Agricoltura dentro la Rocca, l'Abbazia di Santa Maria del Monte e un laboratorio artigianale nel pomeriggio.
La Biblioteca Malatestiana è patrimonio UNESCO?
È iscritta dal 2005 nel registro UNESCO Memoria del Mondo, che riguarda il patrimonio documentario: l'iscrizione è per il fondo di 343 codici manoscritti, conservati ancora oggi sui banchi dell'aula del Nuti. È una cosa diversa dalla lista dei siti Patrimonio Mondiale, che riguarda i luoghi.
Cosa fare a Cesena quando piove?
Quasi tutto il giro principale è al coperto: l'aula del Nuti, il Museo di Storia dell'Agricoltura dentro la Rocca e, se c'è cartellone, il Teatro Bonci. Un laboratorio artigianale al chiuso completa il pomeriggio senza dover cambiare programma.
Come si arriva a Cesena?
In treno sulla linea che collega Bologna a Rimini, in auto dalla via Emilia o dall'autostrada A14. Il centro storico si gira interamente a piedi, quindi l'auto si lascia una volta sola.

Ceramica, cucina e artigianato con i Maker della zona. Si prenota con una caparra di 10 euro sui workshop di gruppo e si salda in loco, con cancellazione gratuita fino a 48 ore prima.

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