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Come intercettare smart worker e nomadi digitali in città

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Come intercettare smart worker e nomadi digitali in città

Il lavoro da remoto ha creato un pubblico nuovo nelle città: persone che passano molte ore davanti a uno schermo, spesso lontane dalla famiglia o appena arrivate, in cerca di esperienze reali, pause analogiche e occasioni per conoscere gente. Smart worker e nomadi digitali sono un segmento in crescita e particolarmente affine ai workshop: cercano esattamente ciò che offri — un'attività manuale, lenta, sociale, lontana dal digitale.

Cosa cerca chi lavora da remoto

  • Una pausa dallo schermo: un'attività manuale è l'antidoto perfetto a giornate passate al computer.
  • Connessioni reali: il workshop è un modo per conoscere persone in un contesto rilassato, senza la pressione di un evento di networking.
  • Radicamento nel territorio: chi è appena arrivato in una città vuole viverla, capirla, sentirsi parte di qualcosa.
  • Flessibilità: spesso possono partecipare anche in orari insoliti (un pomeriggio infrasettimanale, una pausa pranzo lunga).

Adatta l'offerta a questo pubblico

Per intercettarli, pensa a format che si incastrano nelle loro giornate: esperienze serali dopo il lavoro, sessioni infrasettimanali, magari brevi. Comunica la dimensione del benessere e della socialità — 'stacca dallo schermo', 'conosci gente facendo qualcosa con le mani' — perché è ciò che cercano. Considera anche la lingua: molti nomadi digitali sono stranieri, e poter offrire l'esperienza anche in inglese amplia molto il bacino.

Gli spazi di coworking sono il luogo perfetto dove farti conoscere da questo pubblico: proporre una collaborazione o un workshop a un coworking ti mette in diretto contatto con decine di potenziali partecipanti già aggregati.

Costruisci una community ricorrente

Questo pubblico ha un vantaggio: se trova un'esperienza che gli piace e gli fa conoscere gente, tende a tornare e a portare altri. Un appuntamento ricorrente — un workshop fisso una sera a settimana o al mese — può diventare un piccolo rituale per la community di smart worker della tua zona. È così che un canale occasionale si trasforma in una base stabile di prenotazioni e in un gruppo di affezionati.

Domande frequenti

Perché smart worker e nomadi digitali sono un buon pubblico per i workshop?
Perché cercano esattamente ciò che offri: pause dallo schermo, attività manuali, connessioni reali e modi per vivere la città. Sono un pubblico urbano, curioso e in crescita, spesso disposto a tornare se l'esperienza è bella.
Come li raggiungo?
Gli spazi di coworking sono il canale più diretto, perché aggregano già questo pubblico. Aiutano anche format in orari flessibili (sere, infrasettimanali) e la possibilità di offrire l'esperienza in inglese per i nomadi stranieri.
Conviene creare un appuntamento ricorrente?
Sì: questo pubblico ama i rituali e la community. Un workshop fisso settimanale o mensile può diventare un punto di riferimento, trasformando partecipanti occasionali in affezionati che tornano e portano amici.

Crea gratis il profilo, anche in inglese: una vetrina che ti rende visibile a chi vive la città e cerca esperienze reali.

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