DAC7 e' una direttiva europea sulla trasparenza fiscale delle piattaforme digitali (Direttiva UE 2021/514). In parole povere: le piattaforme che fanno da intermediario tra chi vende e chi compra — comprese quelle che facilitano la vendita di servizi come i workshop — devono raccogliere e comunicare al Fisco alcuni dati sui venditori attivi. Non e' una tassa nuova, non e' una trappola: e' un controllo di coerenza tra quello che incassi e quello che dichiari.
Cosa comunica esattamente la piattaforma
Una volta l'anno, la piattaforma trasmette all'Agenzia delle Entrate (che poi scambia i dati con gli altri Paesi UE) un set di informazioni sui venditori che hanno avuto attivita' rilevante. Tipicamente:
- I tuoi dati identificativi: nome, indirizzo, codice fiscale (o partita IVA).
- Il totale dei compensi che hai incassato tramite la piattaforma nell'anno.
- Il numero di operazioni (prenotazioni/eventi) effettuate.
- Eventuali commissioni o trattenute applicate dalla piattaforma.
Niente di segreto, niente di drammatico: sono gli stessi numeri che tu (o il tuo commercialista) gia' riportate in dichiarazione. Il senso della norma e' far combaciare le due cose.
DAC7 si applica anche ai workshop?
Si'. DAC7 copre quattro tipi di attivita': vendita di beni, locazione di immobili, noleggio di mezzi di trasporto e prestazione di servizi. Un workshop artigianale e' una prestazione di servizi, quindi rientra. Esiste un'esclusione "de minimis" (pochi venditori sotto una certa soglia), ma riguarda principalmente la vendita di beni con meno di 30 operazioni e sotto i €2.000 l'anno: per i servizi, in pratica, conviene considerarsi sempre potenzialmente comunicabili.
Cosa devi fare tu, concretamente
Pochissimo, ed e' la parte bella:
- Dai alla piattaforma i dati corretti (codice fiscale o partita IVA giusti). Su Handsome li inserisci una volta nella sezione dati fiscali del profilo.
- Dichiara i tuoi compensi come faresti comunque: prestazione occasionale sotto soglia, o regime forfettario se hai la partita IVA.
- Conserva le ricevute e i documenti. Se i numeri combaciano, sei a posto.
Il riferimento ufficiale per la normativa e i chiarimenti e' l'Agenzia delle Entrate. Il testo della direttiva europea e' consultabile sul portale ufficiale dell'UE EUR-Lex.
Perche' in fondo DAC7 e' una buona notizia
Sembra una rottura, ma ha un risvolto positivo: premia chi lavora in chiaro. In un mercato dove qualcuno ha sempre fatto il furbo incassando in nero, una regola che mette tutti sullo stesso piano protegge proprio l'artigiano onesto. E ti spinge a tenere i conti in ordine fin da subito, abitudine che ti salvera' un sacco di stress quando l'attivita' crescera'. Su Handsome i tuoi dati fiscali e le ricevute sono gia' organizzati nel profilo, cosi' la parte burocratica pesa il meno possibile.
Domande frequenti
- DAC7 e' una nuova tassa?
- No. DAC7 e' una direttiva europea di trasparenza: obbliga le piattaforme a comunicare al Fisco i dati dei venditori attivi. Non introduce alcuna imposta nuova. Se dichiari correttamente i tuoi compensi, per te non cambia nulla.
- I miei workshop rientrano in DAC7?
- Si'. Un workshop e' una prestazione di servizi, una delle quattro categorie coperte da DAC7. L'esclusione de minimis riguarda soprattutto la vendita di beni, quindi per i servizi conviene considerarsi sempre comunicabili e dichiarare regolarmente.
- Cosa devo fare per essere in regola con DAC7?
- Fornire alla piattaforma i dati fiscali corretti, dichiarare i compensi che incassi e conservare le ricevute. Se i numeri comunicati combaciano con quelli dichiarati, sei a posto. Per i dettagli senti il commercialista.
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