In Costiera Amalfitana il programma è quasi sempre lo stesso: barca al mattino, Positano e Amalfi viste dall'acqua, rientro con la pelle salata e la sensazione di aver visto tutto senza aver toccato niente. Va benissimo. Poi arriva il pomeriggio in cui il mare è mosso e le corse saltano, oppure fa troppo caldo per stare su un ponte, oppure hai semplicemente voglia di restare fermo in un posto e usare le mani. È il pomeriggio giusto per andare a Vietri sul Mare a dipingere una piastrella.
Vietri sta all'estremità salernitana della costa, dove la strada che arriva da Amalfi finisce e Salerno comincia. Le facciate sono rivestite di ceramica, il campanile della chiesa parrocchiale ha la cuspide coperta di maiolica dipinta, e i negozi di piatti, brocche e piastrelle si susseguono lungo la via principale senza interruzione. Comprare un pezzo è facile. Sedersi davanti a una piastrella bianca e capire da dentro quel linguaggio di colori, che dal finestrino sembra soltanto allegro, è un'altra cosa.
Il giallo e il blu di Vietri sono un linguaggio, non una tavolozza
La ceramica di Vietri si riconosce prima di leggere l'etichetta perché segue regole precise. Il fondo è uno smalto bianco, opaco, leggermente caldo. Sopra ci stanno pochi colori usati con decisione: un giallo pieno, un blu profondo, un verde di rame, un arancio che vira al mattone. I soggetti tornano con la costanza di un alfabeto: il sole con la faccia, i pesci, i limoni con la foglia, la costa ridotta a poche linee, contadini e pescatori, il piccolo asino con il carico sulla schiena che qui tutti chiamano ciucciariello. Ogni motivo ha una sua costruzione, una sequenza di pennellate che chi decora ogni giorno ripete senza pensarci e che un principiante può imparare in un pomeriggio, se qualcuno gliela mostra.
La regola che spiega tutto il resto è la tecnica: la maiolica, cioè dipingere su uno smalto ancora crudo, che assorbe il colore all'istante come una carta assorbente. Non si cancella, non si ripassa, non si sfuma con calma come su una tela. Da qui vengono le pennellate larghe, i contorni tirati in un gesto solo, le campiture piatte, il tratto che sembra ingenuo ed è invece una scelta obbligata.
Come si svolge un pomeriggio in laboratorio
- Si comincia guardando: piastrelle finite, motivi tradizionali, lo stesso soggetto in mani diverse. Chi conduce mostra da quali pennellate è fatto un limone o un sole e le prova davanti a te su un pezzo di scarto.
- Scegli il soggetto. Il consiglio di quasi tutti i Maker è lo stesso: un motivo solo, grande, al centro. È la piastrella che viene meglio e quella che a casa ha più senso.
- Si riporta il disegno con una matita leggera o con lo spolvero, il cartoncino bucherellato che lascia una polvere di carbone sullo smalto.
- Si dipingono le campiture: giallo, verde, arancio. Pennello carico, un passaggio solo, senza tornare indietro. Qui si sbaglia, e va bene così.
- Si chiudono i contorni con il blu, che tiene insieme tutto e nasconde molte imprecisioni. È il passaggio in cui la piastrella cambia faccia.
- Si firma il retro, si mette il pezzo ad asciugare e da lì passa al forno, che è il vero autore del colore finale.
Quanto dura? Poche ore, di solito un pomeriggio, e la durata esatta è scritta nella scheda di ogni workshop insieme a cosa è incluso. Una parte del tempo va a guardare e capire, la parte più lunga con il pennello in mano, l'ultima a pulire e a parlare della cottura. Non serve saper disegnare: serve accettare che il primo tratto venga storto e andare avanti.
Incastrarlo in un giorno di Costiera
Vietri sul Mare si raggiunge facilmente senza barca: ha una fermata ferroviaria sulla linea che passa da Salerno, gli autobus della costiera partono e arrivano lì, e chi dorme a Salerno ci arriva anche a piedi lungo il mare. Per chi sta a Positano, Amalfi o Sorrento il ragionamento si rovescia: Vietri diventa la meta di un giorno intero, con la mattina al borgo marinaro della Marina e nelle frazioni alte come Raito, dove c'è anche un museo dedicato alla ceramica, e il pomeriggio al tavolo. Il resto della Costiera Amalfitana aspetta la barca del giorno dopo.
Prima di prenotare leggi la scheda con il metodo della guida su come scegliere il workshop artigianale giusto: la dimensione della piastrella, se cottura e spedizione sono incluse, in che lingua si svolge, l'età minima per i bambini, quante persone siedono allo stesso tavolo. Sul prezzo pesano il formato del pezzo, quanti pezzi dipingi, la cottura, l'eventuale spedizione e il tempo che chi insegna dedica a ciascuno. Su Handsome le date le pubblica chi conduce il laboratorio, un Maker o un Apprendista che dipinge tutti i giorni; si prenota e si paga online, la conferma arriva subito e le regole per cambiare idea sono uguali per tutti, scritte nella pagina sulle cancellazioni.
Un souvenir che non hai comprato
La differenza fra la piastrella comprata e quella dipinta non sta nel risultato: quella comprata è quasi sempre più bella. Sta in quello che sai dopo. Sai perché il contorno è blu, perché il limone ha proprio quella foglia, perché il colore che vedi non è quello che hai messo, dato che il forno lo ha trasformato. E la piastrella con il limone storto finisce in cucina, dietro il fornello o accanto al numero civico, dove ogni tanto qualcuno chiede chi l'ha fatta. Funziona anche come regalo per chi in Costiera ci va con qualcun altro: una gift card copre il workshop e lascia a chi la riceve la scelta della data.
Su uno smalto crudo la pennellata non si corregge: per questo a Vietri il colore è deciso e il tratto è largo. Non è ingenuità, è la regola del materiale.
Domande frequenti
- Dove si può dipingere una ceramica di Vietri in Costiera Amalfitana?
- A Vietri sul Mare, il paese all'estremità salernitana della Costiera, dove i laboratori di ceramica lavorano lungo la via principale e nelle frazioni. Alcuni aprono ai visitatori con workshop di decorazione su piastrella o su piccoli oggetti. Su Handsome le date le pubblica chi conduce il laboratorio e si prenotano e pagano online; la scheda dice durata, cosa è incluso e come torna a casa il pezzo.
- Quanto dura l'esperienza di decorazione di una piastrella?
- Poche ore, in genere un pomeriggio: spiegazione dei motivi tradizionali, traccia del disegno, pittura e pulizia finale. La durata precisa è nella scheda del workshop, perché cambia con il formato del pezzo e con quanti pezzi si dipingono.
- La piastrella la porto via subito?
- Se è dipinta in maiolica, cioè su smalto crudo, no: deve passare in forno e viene consegnata dopo, in ritiro o per spedizione. Alcuni laboratori propongono invece una decorazione a freddo su piastrella già cotta, che si porta via lo stesso giorno ma non è maiolica. La scheda deve dire quale strada segue il workshop.
- Bisogna saper disegnare?
- No. I motivi di Vietri sono fatti per essere ripetuti con poche pennellate e il disegno si riporta sullo smalto con la matita o con lo spolvero. Serve accettare che il tratto non si corregga e andare avanti: la maggior parte delle imperfezioni sparisce sotto il contorno blu e dentro il forno.
- Come si arriva a Vietri sul Mare senza auto?
- Vietri ha una fermata ferroviaria sulla linea che passa da Salerno ed è servita dagli autobus della Costiera. Da Salerno si arriva anche a piedi lungo il mare. Chi parte da Amalfi, Positano o Sorrento deve mettere in conto il viaggio e trattare Vietri come la meta di una giornata intera.
Le date pubblicate da chi dipinge davvero: durata, cosa è incluso e come torna a casa il tuo pezzo, prima di pagare.
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