Nel 2026 esistono circa 60 bandi attivi in Italia dedicati specificamente alle imprese artigiane, distribuiti tra fonti regionali, camerali e nazionali. La quasi totalità prevede contributi a fondo perduto (cioè non da restituire) tra il 30% e il 70% delle spese ammissibili, con tetti che variano dai €5.000 dei voucher digitalizzazione ai €200.000 dei programmi di internazionalizzazione. Capire dove cercare e quando candidarsi è la differenza tra un artigiano che cresce e uno che resta fermo.
Le 4 categorie di bandi 2026
1. Digitalizzazione e e-commerce
Voucher per sito web, e-commerce, gestionale, marketing digitale, formazione su strumenti software. Importi tipici: €3.000-€10.000 a fondo perduto. Hanno una procedura semplificata (de minimis) e tempi di rendicontazione brevi (60-120 giorni). Disponibili in quasi tutte le regioni tramite CCIAA.
2. Investimenti in macchinari e laboratorio
Acquisto di forni, tornelli, macchine da cucire industriali, presse, attrezzature professionali. Importi: €15.000-€100.000, copertura tipica 40-50% a fondo perduto + finanziamento agevolato sul resto. Tempi più lunghi (rendicontazione 18-24 mesi). Bandi annuali in tutte le regioni.
3. Internazionalizzazione ed export
Fiere all'estero, traduzioni siti, certificazioni, marchi e brevetti internazionali, packaging multilingua. Gestione regionale + SACE-SIMEST a livello nazionale. Importi: €20.000-€200.000. Particolarmente attivi in Toscana, Veneto, Emilia, Marche, Puglia.
4. Ricambio generazionale e nuove imprese
Bandi per giovani under 35 che subentrano in un'impresa artigiana esistente o ne aprono una nuova. Includono Resto al Sud (Mezzogiorno + alcune aree interne del Centro-Nord) e ON di Invitalia. Importi: fino a €200.000 misto fondo perduto + prestito 0%.
I bandi regionali principali 2026
Lombardia: bando "Storie di Eccellenza"
Dotazione 2026: €15 milioni. Beneficiari: artigiani con sede in Lombardia, almeno 1 anno di iscrizione all'Albo. Spese ammissibili: comunicazione, branding, design, e-commerce, video promozionali. Contributo: 50% a fondo perduto, max €30.000. Scadenza tipica: aprile e ottobre (sportello a graduatoria).
Lazio: bando "Artigianato Lazio Crea"
Dotazione: €8 milioni. Bonus per progetti di formazione apprendisti + investimenti laboratorio. Contributo medio €15.000-€25.000, fondo perduto 60%. Priorità a botteghe storiche e nuovi insediamenti in centro storico Roma/Frosinone/Latina.
Toscana: bando "Manifatturiero e Artigianato 4.0"
Focus su digitalizzazione e Industria 4.0 applicata all'artigianato (stampa 3D, gestionali integrati, sensori IoT). Dotazione: €12 milioni. Contributo fino al 60% delle spese ammissibili, soglia minima €10.000, soglia massima €80.000. Prossima finestra: settembre 2026.
Emilia-Romagna: bando "Botteghe del Saper Fare"
Riservato a imprese artigiane riconosciute come Tipico-Tradizionale o Artistico. Dotazione: €6 milioni. Copre formazione apprendisti e tramandare tecniche storiche. Contributo fino a €40.000, fondo perduto 70%. Apertura sportello: marzo e settembre.
Puglia: bando "PugliaSviluppo Artigianato"
Storico bando regionale a sportello (sempre attivo fino a esaurimento fondi). Dotazione 2026: €25 milioni. Mix di contributo fondo perduto (40%) + finanziamento agevolato a tasso 0,5% sul resto. Investimento minimo €20.000, max €1 milione. Tempi rapidi: erogazione entro 6 mesi dalla concessione.
Sicilia, Sardegna, Campania, Calabria, Basilicata, Molise
Tutte e 6 le regioni del Sud + Abruzzo accedono a Resto al Sud (Invitalia): fino a €200.000 per persona, 50% fondo perduto + 50% finanziamento a tasso 0%. Requisito: avere tra 18 e 55 anni e residenza nelle regioni eleggibili. Domanda telematica diretta su Invitalia.it, decisione entro 60 giorni.
Bandi nazionali 2026 sempre attivi
- Nuove Imprese a Tasso Zero (ON, Invitalia): under 36, finanziamento 0%, max €1.5M
- Smart&Start Italia (Invitalia): startup innovative ad alto contenuto tecnologico, max €1.5M
- Resto al Sud (Invitalia): 8 regioni eleggibili, max €200K, 50% fondo perduto
- SIMEST 394/81 (export): tassi agevolati per fiere estere, e-commerce export, certificazioni
- Bando ISI INAIL: sicurezza laboratorio, fondo perduto fino a €130K
Come prepararsi prima del bando
- Identifica 2-3 progetti chiari (digitalizzazione, macchinari, formazione) con stime di costo
- Richiedi i preventivi ai fornitori almeno 60 giorni prima della scadenza prevista
- Tieni aggiornata visura camerale, DURC (regolarità contributiva) e antimafia
- Apri un fascicolo digitale dedicato (Drive o cartella locale) con documenti pre-pronti
- Considera un commercialista o consulente bandi: i bandi regionali respingono il 40% delle domande per errori formali
- Conserva sempre fatture e ricevute originali, anche elettroniche, per la rendicontazione successiva
Domande frequenti
- I bandi regionali sono cumulabili con quelli nazionali?
- Quasi sempre sì, ma con il limite del regime de minimis: €200.000 di aiuti pubblici cumulati in 3 anni. Sopra questa soglia serve approvazione UE specifica.
- Posso candidarmi se ho aperto la P.IVA da meno di un anno?
- Sì in molti casi. I bandi "nuove imprese" sono specifici per chi ha aperto da meno di 24 o 36 mesi. I bandi "investimento" invece spesso richiedono almeno 12 mesi di anzianità.
- Cosa succede se non rendicontao in tempo?
- L'ente revoca il contributo e richiede la restituzione di quanto già erogato + interessi. Conviene sempre chiedere proroga formale 30 giorni prima della scadenza: viene concessa nel 80% dei casi se motivata.
- Handsome offre supporto sulla compilazione dei bandi?
- Non offriamo consulenza diretta, ma manteniamo aggiornato questo articolo e segnaliamo i bandi più rilevanti via newsletter agli artigiani iscritti. Iscriviti dalla dashboard per ricevere gli avvisi.



